venerdì 2 luglio 2010

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

























Antifona d'ingresso
Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia
in mezzo al tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode
si estende ai confini della terra;
di giustizia è piena la tua destra. (Sal 48,10-11)

Colletta
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato l’umanità dalla sua caduta,
donaci una rinnovata gioia pasquale,
perché, liberi dall’oppressione della colpa,
partecipiamo alla felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Is 66,10-14)

Io farò scorrere verso di essa, come un fiume, la pace.

Dal libro del profeta Isaìa
Rallegratevi con Gerusalemme,
esultate per essa tutti voi che l’amate.
Sfavillate con essa di gioia
tutti voi che per essa eravate in lutto.
Così sarete allattati e vi sazierete
al seno delle sue consolazioni;
succhierete e vi delizierete
al petto della sua gloria.
Perché così dice il Signore:
«Ecco, io farò scorrere verso di essa,
come un fiume, la pace;
come un torrente in piena, la gloria delle genti.
Voi sarete allattati e portati in braccio,
e sulle ginocchia sarete accarezzati.
Come una madre consola un figlio,
così io vi consolerò;
a Gerusalemme sarete consolati.
Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore,
le vostre ossa saranno rigogliose come l’erba.
La mano del Signore si farà conoscere ai suoi servi».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 65)

Rit: Acclamate Dio, voi tutti della terra.

Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!».

«A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.

Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno.

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,

e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.


SECONDA LETTURA (Gal 6,14-18)

Porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
Fratelli, quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo.
Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio.
D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: io porto le stigmate di Gesù sul mio corpo.
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.
Parola di Dio


Alleluia, alleluia.

La pace di Cristo regni nei vostri cuori;
la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza.
Alleluia.

VANGELO (Lc 10,1-12.17-20)
La vostra pace scenderà su di lui.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».
I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE
(Gesù c'invia)

Il vangelo che abbiamo appena ascoltato ci parla della missione che Gesù affidò ai suoi discepoli. Il numero settantadue è simbolico e significa che la predicazione del Regno è destinata a tutti i popoli e razze. È destinata a tutti ed è molto urgente, poiché "la messe è abbondante e gli operai pochi...". Gesù invia i discepoli a preparare il terreno nei posti in cui Egli andrà. È una missione evangelizzatrice.
Questo compito è oggi ancora più urgente, poiché nel nostro mondo globalizzato possiamo conoscere meglio la realtà ed i problemi. Il compito, dunque, è difficile e vasto. E gli operai sono pochi e magari si sentono stanchi e scoraggiati. Gesù, però, anche oggi c'invita a partecipare a questa missione. Se la parola di Dio penetra nel nostro cuore, potremo fare un lavoro grande, in molti modi, in sintonia con l'età che abbiamo, le ore che disponiamo e le nostre capacità. Tutti possiamo dire di sì alla chiamata di Gesù.
Ci sono alcuni atteggiamenti che sono per tutti e sono sempre evangelizzatori e creatori di speranza. Dobbiamo essere accoglienti, pieni di amore e di rispetto verso tutti. Con un cuore aperto ed affettuoso possiamo migliorare il nostro ambiente, possiamo migliorare il mondo, possiamo trasformarlo. Creare legami di comunione e reti di rapporti tra le persone.
(Gesù conta su noi)
Gesù s’attende la nostra risposta. E ci dice come dobbiamo andare equipaggiati. Innanzi tutto bisogna pregare: "Pregate, dunque, il padrone della messe che mandi operai alla sua messe". È necessaria la preghiera, che alimenta in noi il desiderio di seguire la chiamata di Gesù. Bisogna contare sull'aiuto di Dio. È Lui che c'invia ed è Lui che può cambiare i cuori. Ma chiede a noi di dare testimonianza di fede e di amore.
Oltre alla preghiera dobbiamo sentirci inviati. "Andate", dice Gesù. Non dobbiamo rimanere chiusi in casa, non dobbiamo vivere per noi soli. Bisogna uscire e fare il bene. Portare ovunque la bontà e l'amore. Stare accanto ai malati, a quelli che si sentono soli, a tutte le persone bisognose. Dobbiamo essere semplici ed accoglienti perché tutti possano comunicare con noi.
Senz’altro possiamo fare più di quello che pensiamo. Ma ogni azione comporta difficoltà. E Gesù ci mette sull’avviso: “Vi mando come agnelli in mezzo a lupi". È l'atteggiamento che Gesù ci chiede: essere buoni, avere un cuore buono. Non dobbiamo agire con diffidenza, ma con affetto e con tenerezza, con amore. Nel nostro mondo, però, c'è molta violenza. Bisognerà rimanere molto saldi nelle nostre convinzioni. Per questo bisogna amare molto ed agire con sincerità. Non dobbiamo fare le cose per interesse né per diplomazia né per essere ben visti dalla gente. Dobbiamo essere messaggeri di pace e di speranza.
(Annunciare il Regno di Dio)
Come possiamo annunciare il Regno di Dio? Lo potremo fare, se siamo liberi da ogni tipo di servitù e cerchiamo solo il bene degli altri senza nessun interesse: "Non portate borsa né bisaccia"... Il messaggio che portiamo non è fatto per ingannare gli altri né è un mezzo per ottenere dei benefici. È un messaggio generoso e disinteressato. Dobbiamo essere testimoni del Regno di Dio che è vita e speranza.
C'è anche un dettaglio importante nelle raccomandazioni di Gesù. Lui dice: "Restate nella medesima casa...". È vero che la missione è urgente. Ma bisogna fare un lavoro a fondo. Non bisogna agire precipitosamente. Bisogna avere tempo per creare relazioni umane solide. Bisogna creare legami profondi tra le persone.
Il messaggio è chiaro: pregare, agire, uscire da noi stessi, preparare il terreno al Signore, essere portatori di pace. Amare ed essere generosi.
Questa Eucaristia ci aiuti a sentirci degli inviati da Gesù a lavorare nel suo Regno, preparando le strade della fede. Diciamo con tutto il cuore nella preghiera del Padre nostro: "venga il tuo Regno...". Ed apriamo il nostro cuore a ricevere l'alimento fraterno alla mensa del Signore, perché il Banchetto eucaristico ci dia forza per essere missionari tra i nostri fratelli.

Preghiera dei fedeli
Chiediamo al Signore la grazia della libertà evangelica per essere fedeli al mandato di annunciarlo fra i nostri fratelli, e l’entusiasmo per testimoniare la bellezza della vita di discepoli.

Diciamo insieme: Rendici, Signore, annunciatori del Regno.

1. Per la chiesa, perché sollecita per la salvezza delle anime, annunci con coraggio la salvezza donata dal Signore nella croce di Cristo. Preghiamo.

2. Per il papa, i vescovi, i presbiteri e i diaconi, perché nutriti della Parola di Dio siano testimoni trasparenti della misericordia del Padre. Preghiamo.

3. Per tutti coloro che anelano a parole e gesti di consolazione. Perché incontrino sul loro cammino persone capaci di far risuonare nelle loro parole e nelle loro azioni l’annuncio della pace e della benevolenza di Dio. Preghiamo.

4. Perché le nostre comunità cristiane abbiano il coraggio e la creatività di intraprendere il rinnovamento del linguaggio e dei mezzi dell’annuncio del Vangelo. Preghiamo.

Dio, nostro Padre, donaci di essere sempre dediti alla missione che ci hai affidato, e di sapervi essere fedeli nelle realtà che ogni giorno viviamo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Ci purifichi, Signore,
quest’offerta che consacriamo al tuo nome,
e ci conduca di giorno in giorno
a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Antifona di comunione
Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia. (Sal 34,9)

Preghiera dopo la comunione

Dio onnipotente ed eterno,
che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti,
fa’ che godiamo i benefici della salvezza
e viviamo sempre in rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.

Nessun commento: