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domenica 29 maggio 2011

VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)

LA LITURGIA DEL GIORNO















Colore liturgico: Bianco

Antifona d'ingresso

Con voce di giubilo date il grande annunzio,
fatelo giungere ai confini del mondo:
il Signore ha liberato il suo popolo. Alleluia. (cf. Is 48,20)

Colletta

Dio onnipotente,
fa’ che viviamo con rinnovato impegno
questi giorni di letizia in onore del Cristo risorto,
per testimoniare nelle opere
il memoriale della Pasqua che celebriamo nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...


PRIMA LETTURA (At 8,5-8.14-17)

Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.
Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 65)

Rit: Acclamate Dio, voi tutti della terra.

Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!

A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.

Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno.

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.

SECONDA LETTURA (1Pt 3,15-18)
Messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.
Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.
Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 14,23)


Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.

VANGELO (Gv 14,15-21)
Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli

Eleviamo al Padre le nostre preghiere, chiedendogli il dono dello Spirito, perché animati dalla sua forza possiamo essere cristiani fedeli e coerenti.

Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa sappia annunciare al mondo il Vangelo di Gesù Cristo con parole convincenti, ma soprattutto con la carità verso tutti. Preghiamo.

2. Perché il Papa e i Vescovi siano sostenuti nel loro ministero magisteriale dallo Spirito Santo e sappiano guidare il popolo di Dio sulle vie del Signore. Preghiamo.

3. Perché coloro che occupano posti di responsabilità sappiano impegnarsi con decisione per la promozione della dignità umana. Preghiamo.

4. Perché i cristiani si amino con l’amore di Cristo, perdonandosi a vicenda e cercando sempre la comunione fraterna e l’unità dei cuori. Preghiamo.

5. Perché sappiamo riconoscere, nella nostra comunità, la presenza dello Spirito che anima la Storia e la guida secondo i piani di Dio. Preghiamo.

Ascolta, o Padre, le nostre preghiere e donaci il dono del Consolatore, perché in ogni situazione della vita sappiamo rendere ragione della speranza che è in noi. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte


Accogli Signore, l’offerta del nostro sacrificio,
perché, rinnovati nello spirito,
possiamo rispondere sempre meglio
all’opera della tua redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO PASQUALE I, II, III, IV, V

Antifona di comunione

“Se mi amate, osservate i miei comandamenti”,
dice il Signore.
“Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore,
che rimanga con voi in eterno”. Alleluia. (Gv 14,15-16)

Preghiera dopo la comunione

Dio grande e misericordioso,
che nel Signore risorto
riporti l’umanità alla speranza eterna,
accresci in noi l’efficacia del mistero pasquale
con la forza di questo sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

MEDITAZIONE

(Il comandamento dell'amore per gli altri)


Quindici giorni fa celebravamo la quarta domenica di Pasqua, dedicata alla figura di Gesù Buon Pastore, e domenica scorsa ascoltavamo la grande promessa di Gesù: "Nella casa del Padre mio vi sono molti posti... ritornerò e vi prenderò con me...", così come l'affermazione: "Io sono la via, la verità e la vita". Parole queste che i discepoli di Gesù avevano ascoltato e che erano rimaste impresse nella loro mente. Siamo in tempo di Pasqua ed è il tempo adatto per ricordare tutto quello che Gesù ci ha detto durante la sua vita. Così è stato per gli Apostoli, nel primo secolo, e così è ora per noi.

E in questo clima di memoria, ricordiamo quella che è ed è stata sempre la cosa più importante e che Gesù oggi - nel vangelo - per due volte ci ha detto: "Se mi amate, osserverete i miei comandamenti." Quali sono questi comandamenti di Gesù? Amare Dio ed i fratelli. O per meglio dire: Amare gli altri come Gesù ci ha amati. Perché non serve a niente dire di essere seguaci di Gesù, o di amare profondamente Gesù, se non sappiamo fare la sua volontà e seguire il suo esempio. In questo caso "osservare i comandamenti" non vuol dire conservarli con cura in una scatola chiusa o averli stampati in un libro; non vuole dire portarli scritti sulla fronte o al polso, come facevano e fanno ancora gli ebrei, o appesi al collo come se fossero un ciondolo; tutto quello che ci ha detto Gesù va praticato e vissuto nella nostra vita. Per coloro che lo fanno la promessa di Gesù è la Vita.

 (Abbiamo bisogno di un Difensore della memoria e della conoscenza)

Quando Gesù disse tutto questo ai suoi discepoli si stava avvicinando la sua partenza definitiva, era molto vicino alla sua morte. Come per noi ora, che lo ricordiamo la domenica prima che Gesù vada al Padre, nella sua ascensione al cielo. E è per questo che Gesù annuncia anche a noi un Difensore, lo Spirito Santo, perché ci conduca verso la "conoscenza" e ci aiuti a ricordare tutto quello che Gesù ci ha detto. Fino ad ora è stato Gesù a guidare la comunità dei suoi apostoli; anche ora che va via, però, vuole continuare a condurre la vita della comunità. Ecco allora la promessa: "Non vi lascerò orfani, ritornerò". Il Gesù che va via è anche il Gesù che rimane sempre presente tra i suoi. E la nostra fedeltà non è un'obbedienza cieca e chiusa, ma di fronte alle novità della vita, a tutto quello che può presentarsi e che non è contemplato nel Vangelo, lo Spirito Santo sarà la nostra creatività e ci darà nuove intuizioni e ci farà cercare nuove iniziative. A volte penso che se non lo facciamo è perché non crediamo molto in questa funzione dello Spirito.

Siamo nei momenti più creativi della nostra Chiesa. Gesù va via e lascia i suoi discepoli; non ci lascia, però, orfani; ci lascia in compagnia del suo Spirito. Oggi l'abbiamo visto anche nella prima lettura, che ci presentava gli inizi dell'evangelizzazione. Inizi che incominciano oltre la frontiera del giudaismo, in Samaria, per mano di Filippo, di Pietro e di Giovanni. Lo Spirito Santo spinge noi oggi, come loro agli inizi, a portare il Vangelo di Gesù al mondo d’oggi.

 ("Siate sempre pronti a dare ragione della vostra speranza")

  Come possiamo portare il Vangelo al mondo di oggi? Ce lo indicava molto chiaramente san Pietro nella seconda lettura. Di fronte ad un mondo così contrario a credere come può essere il nostro, san Pietro diceva: "Siate sempre pronti a dare ragione della vostra speranza a chiunque ve lo chieda". Dobbiamo sempre essere pronti a giustificare la nostra fede e la nostra speranza. Abbiamo bisogno della luce dello Spirito per poterlo fare. Ma è anche molto importante, come diceva san Pietro, il tono. Bisogna farlo con il tono giusto, con le belle maniere, senza prepotenza né imposizione, ma "con mansuetudine e rispetto". Molte volte, lo dobbiamo riconoscere, abbiamo fallito nel nostro modo di proporre il vangelo per la mancanza di questa serenità e rispetto. I modi bruschi non servono al Vangelo.

(Lo Spirito è tra noi)


Lasciamoci illuminare e condurre dallo Spirito. Uno Spirito che, come ci diceva Gesù nel vangelo, non è, per noi, uno sconosciuto, ma è una guida interiore che "vive con voi ed è con voi". Pertanto, dello Spirito oggi conosciamo la funzione: è un "Difensore", è una "Guida della conoscenza". Ma sappiamo anche il luogo dove si trova: è dentro noi.

Celebriamo ora l'Eucaristia ed invochiamo lo Spirito di Dio perché discenda sul pane ed il vino e li trasformi nel Corpo e nel Sangue di Gesù Cristo. Ma invochiamolo anche perché discenda su noi e ci renda evangelizzatori amabili con tutti.


FRANCESC ROMEU

venerdì 27 maggio 2011

SOLFAGNANO: Istituzione di due Accoliti















ACCOLITATO di :

FERDINANDO RICCI
nato nel 1957 a Perugia, è sposato co Doretta Ramacciani dal 1983.
Hanno due figli, Eleonora di 25 anni e Vincenzo di 24 anni.
Fanno parte della Parrocchia di S.Martino in Campo dove prestono il proprio servizio ai giovani e hai fanciulli per l'inizazione Cristiana.
L'aspetto importante è dato dal fatto che la scelta di intraprendere il cammino di formazione per essere fra non molto ordinato Diacono permanente.

VINCENZO GENOVESE
nato nel 1964, è sposato con Maria Cristina Fruganti dal 1995.Hanno due figli, Francesco e Maria Benedetta, rispettivamente di 8 e 13 anni.
Dal 1999 vive nel territorio della Parrocchia di Solfagnano.
Laureato in Giurisprudenza è docente di Diritto presso un Istituto di Istruzione Superiore Statale.Insieme alla moglie è membro della Comunità Magnificat ed attualmente svolge il ministero di Responsabile della Zona di Perugia insieme alla moglie è stato chiamato dal Parroco ad occuparsi della pastorale familiare, in particolare segue le coppie che frequentano i corsi in preparazione al Matrimonio; con il figlio Francesco anima, con il servizio della musica e del canto, la liturgia domenicale nella parrocchia di S.Silvestro in Solfagnano-Parlesca.

Continuando il nostro percorso sulle tappe da raggiungere per arrivare al dono del diaconato, siamo arrivati alla terza,quella dell'Accolitato.
Ricevendo questo dono, il candidato si impegna a curare il servizio dell'altare,aiutando il diacono e il sacerdote nella celebrazione,specialmente nella messa;può inoltre, distribuire la Santa Comunione e, in circostanze straordinarie,presiedere l'adorazione eucaristica.



In che cosa consiste il rito?




Dopo essere stato chiamato dal Diacono, il futuro accolito, alzandosi in piedi,dice "ECCOMI" Quindi viene benedetto dal Vescovo e così istituito nel nuovo ministero;
gli vengono poi consegnate le offerte del pane e del vino che servono per la Messa come segno del suo nuovo compito nella Chiesa.

IL 27 MAGGIO 2011 ore 21, presso la Comunità Santa Caterina-Solfagnano-PG
avremo la gioia di accompagnare in questa tappa i nostri amici:Ferdinando e Vincenzo.
A loro e alle loro famiglie facciamo tutti i nostri auguri per il loro cammino,perchè possano camminare con fiducia e speranza in questo sentiero di servizio che il Signore ha tracciato per ciascuno di noi.

LA COMUNITA' DIACONALE PERUGINA

mercoledì 25 maggio 2011

AGENDA DELL'ARCIVESCOVO




 
 
 NUNTIUM PERUSINUM
                                    


           Maggio 2011








17 – martedì

ore 10,00 – Montescosso: ritiro del clero della IV zona pastorale

ore 19,00 – Poggio Aquilone: celebrazione della Santa Messa



18 – mercoledì

Ore 10,00 – Massa Marittima: ritiro diocesano del clero



19 – giovedì

Ore 9,00 – Todi : partecipazione al Capitolo dei Frati Minori dell’Umbria

Ore 15,30 – Montemorcino: Commissione Ordinandi

Ore 17,00 – Conferenza sulla Beata Colomba da Rieti.



20 – venerdì

Ore 19,00 – Cattedrale: celebrazione della Santa Messa (della beata. Colomba).



21 – sabato

Ore 18,00 – Papiano: celebrazione della Confermazione



22 – domenica

Ore 9,00 – Panicale: celebrazione della Confermazione

Ore 11,00 – Corciano: celebrazione della Confermazione

Ore 17,00 – Pratalenza: inaugurazione dei restauri della Chiesa

Ore 21,00 – Solomeo, Teatro Cucinelli: incontro per il Malawi

Dal 23 al 27: Roma: assemblea della C.E.I.



28 – sabato

Ore 11,30 – Montemelino: incontro con il S.M.O.M.

Ore 15,30 – Griphus Club: Saluto per inizio della manifestazione "Star Cup"

Ore 16,15 – Oasi di S. Antonio: saluto alla comunità ucraina.

Ore 17.00 – Santuario delle Grondici: incontro con gli Insegnanti di Religione Cattolica

Ore 18.15 – Ss. Biagio e Savino: celebrazione della Confermazione



29 – domenica

Ore 11,00 – Monteleone d’Orvieto: celebrazione della Confermazione

Ore 16,00 – Fontenuovo: inaugurazione dei lavori di ristrutturazione

Ore 18,00 – S. Costanzo: benedizione della lapide in memoria di Don Celestino Nardin



30 – lunedì

Ore 9,00 – Ritiro con i preti giovani

Ore 18,00 – S. Ferdinando: celebrazione della Santa Messa per il Patrono



31 – mercoledì

Ore 17,00 – Casalina: presentazione del libro sulla Madonna dei Bagni.



domenica 22 maggio 2011

V DOMENICA DI PASQUA

 LA LITURGIA DEL GIORNO-  22 MAGGIO 2011-























Colore liturgico: Bianco-
Antifona d'ingresso-
Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto prodigi; a tutti i popoli ha rivelato la salvezza. Alleluia. (Sal 98,1-2)

Colletta
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l’eredità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (At 6,1-7)
Scelsero sette uomini pieni di Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove. Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola». Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani. E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 32)

Rit: Il tuo amore, Signore, sia su di noi: in te speriamo.

 Esultate, o giusti, nel Signore; per gli uomini retti è bella la lode. Lodate il Signore con la cetra, con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

Perché retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. Egli ama la giustizia e il diritto; dell’amore del Signore è piena la terra.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme, su chi spera nel suo amore, per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame.

SECONDA LETTURA (1Pt 2,4-9)
Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale.

Dalla prima lettera di san Pietro apostol Carissimi, avvicinandovi al Signore, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, qualipietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra d’angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso». Onore dunque a voi che credete; ma per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo e sasso d’inciampo, pietra di scandalo. Essi v’inciampano perché non obbediscono alla Parola. A questo erano destinati. Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.
Parola di Dio

 Canto al Vangelo (Gv 14,6)
Alleluia, alleluia.
Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore; nessuno viene al Padre se non per mezzo
 di me. Alleluia.

VANGELO (Gv 14,1-12)
Io sono la via, la verità e la vita. +

Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli

Chiediamo al Padre di inondarci con la sua grazia, perché possiamo essere degni del ritorno di Cristo, quando egli verrà e ci prenderà con sé, per portarci dove è lui. Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa non ceda alle tentazioni del successo e del potere, ma abbia in Gesù, umile e servo, il suo unico Signore. Preghiamo.
2. Perché i diaconi permanenti, accolti nelle nostre comunità come ministri ordinati, si pongano con passione e impegno al servizio delle necessità della Chiesa. Preghiamo.
3. Perché i cristiani seguano Gesù, la via, fra le tentazioni del mondo, per giungere alla vita eterna e alla beatitudine celeste. Preghiamo.
4. Perché ciascuno di noi si senta pietra viva necessaria all’edificazione della Chiesa, realizzando la missione che Dio ci ha affidato. Preghiamo.
5. Perché nella nostra comunità si vivano l’amore gratuito, l’ascolto e l’aiuto reciproco, nella consapevolezza della presenza del Signore Gesù in mezzo a noi. Preghiamo.

Ascolta o Padre le nostre preghiere, perché seguendo la via tracciata da Gesù possiamo sempre meglio conoscere il tuo amore e abbracciare la tua volontà. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

 Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questo scambio di doni ci fai partecipare alla comunione con te, unico e sommo bene, concedi che la luce della tua verità sia testimoniata dalla nostra vitaCristo sacerdote e vittima È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato. Offrendo il suo corpo sulla croce, diede compimento ai sacrifici antichi, e donandosi per la nostra redenzione divenne altare, vittima e sacerdote. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: Santo...

Antifona di comunione
“Io sono la via, la verità e la vita”, dice il Signore. Alleluia. (Gv 14,6)

Preghiera dopo la comunione
Assisti, Signore, il tuo popolo, che hai colmato della grazia di questi santi misteri, e fa’ che passiamo dalla decadenza del peccato alla pienezzaPer Cristo nostro Signore.

MEDITAZIONE
("Abbiate fede in Dio... c'è posto per tutti")


Abbiamo appena ascoltato uno dei testi più stimolanti del Nuovo Testamento. In un mondo come il nostro, dove sembra non esserci posto per tutti, dove sembra ci sia troppa gente, dove sembra esserci gente che sfugge ad ogni controllo, fà piacere sentire quello che Gesù ci ha appena detto: "Non sia turbato il vostro cuore... Nella casa di mio padre ci sono molti posti". Pertanto, il problema di essere più o meno al fianco di Dio non è un problema di spazio. Piuttosto, quello che ci vuol far capire Gesù oggi riguarda un problema di fiducia: "Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me!".
Questo tempo di Pasqua è per noi un tempo adatto per recuperare la fiducia in Dio ed in Gesù. O in Gesù-Dio, perché in fondo quello che abbiamo visto nel vangelo di oggi è proprio il fatto che Gesù si identifica pienamente con Dio. Dio è Gesù e Gesù è Dio. Questo, per gli ebrei, era un'autentica bestemmia, forse la bestemmia che portò Gesù sulla croce. Ma, per noi, questa non è una bestemmia; è la verità che ci porta e ci guida fino a Dio.

(Tommaso: una fede tra i dubbi)

Anche noi, come l'apostolo Tommaso, siamo gente che vive già da tempo accanto a Gesù, ed anche noi facciamo molta fatica a capirlo. Passa il tempo e non sappiamo granché su dove ci stia portando Gesù, verso dove ci stia conducendo. Oggi Tommaso esprime il dubbio, così come aveva fatto poche domeniche fa, quando i suoi compagni gli dicevano di aver visto Gesù e lui non ci credeva fino a che non potè toccarlo con mano. Non è che Tommaso sia un cattivo apostolo; è semplicemente come noi: uomini e donne pratici e realisti. Tommaso è un uomo che dubita, che è molto unito a Gesù, che lo ama e ha bisogno di sentirlo vicino; che si fida di Gesù quanto basta per potergli esprimere i suoi dubbi, senza paura di essere escluso. Forse è grazie a Tommaso ed alla manifestazione dei suoi dubbi che la Chiesa ha oggi queste grandi dichiarazioni di Gesù.

(Gesù è "la strada, la verità e la vita")

Il vangelo di oggi può servirci molto bene come riassunto di tutte queste domeniche di Pasqua che abbiamo vissuto, perché - in realtà - questo vangelo è un riassunto della missione di Gesù nel mondo, soprattutto quando lui ci dice: "Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se conoscete me, conoscete anche il Padre".
Che Gesù è "la strada" lo abbiamo visto già due domeniche fa, quando abbiamo letto il vangelo dei discepoli di Emmaus, il vangelo di quelli che sono in cammino. Che Gesù è "la verità" lo abbiamo visto già tre domeniche fa quando, dopo la confessione dell'apostolo Tommaso: "Signor mio e Dio mio", Gesù dice: "Beati quelli che crederanno senza avere visto". Gesù si trasformava nella verità viva della nostra fede. E che Gesù è "la vita" lo vedevamo proprio domenica scorsa quando nel vangelo Gesù ci diceva di essere venuto "perché (le pecore) abbiano vita e l'abbiano in abbondanza." Quando ci diceva la stessa cosa di oggi: che lui è il buon pastore, che lui è la porta che ci permette di conoscere il Padre e che nessuno va al Padre se non per mezzo suo. Oggi insomma possiamo fare un buon riassunto di tutto quello su cui abbiamo riflettuto fino a questo momento.

(Seguiamo una persona: Gesù)

Ma quello che è più importante per noi sono le conclusioni pratiche che scaturiscono dal fatto che Gesù è la via, la verità e la vita. Noi, uomini e donne del XXI secolo, che viviamo in una società così dominata dalla scienza, dalla tecnica e dall'efficienza e che proviamo lo stesso sconcerto di Tommaso, sappiamo che non stiamo seguendo una dottrina o una norma o un libro, ma una persona: Gesù di Nazaret, e che siamo totalmente uniti a lui.
Questo è ciò che più definisce noi cristiani. E questo è ciò che proclamiamo e celebriamo ogni domenica. Ed ora, nell'Eucaristia, affermeremo che Gesù non è stato solo un personaggio stupendo e meraviglioso, che poi è morto; ma è Dio stesso ed è vivo e è tra noi. Ringraziamo perché Gesù è la nostra via, la nostra verità e la nostra vita; e impegniamoci perché Gesù sia più via, più verità e più vita in noi.

FRANCESC ROMEU