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giovedì 8 gennaio 2009

BATTESIMO DI GESU'

Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Bianco
ANNO: B
Prima lettura Is 55,1-11- Venite all’acqua: ascoltate e vivrete.
Seconda lettura 1Gv 5,1-9- Lo Spirito, l’acqua e il sangue.
Vangelo Mc 1,7-11- Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento.
____________________________________________________________________ E proclamava: "Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. 8 Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo". 9 Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. 10 E subito, uscendo dall' acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. 11 E venne una voce dal cielo: "Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento”.
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7-Kai. evkh,russen le,gwn\ e;rcetai o` ivscuro,tero,j mou ovpi,sw mou( ou- ouvk eivmi. i`kano.j ku,yaj lu/sai to.n i`ma,nta tw/n u`podhma,twn auvtou/Å E proclamava: " Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. 8-evgw. evba,ptisa u`ma/j u[dati( auvto.j de. bapti,sei u`ma/j evn pneu,mati a`gi,wÅ Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo".
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Giovanni non si considera un protagonista, annuncia l’arrivo di un altro, superiore a lui, che il lettore identifica con Gesù. Sarà superiore a lui in potenza, perché avrà la pienezza dello Spirito; anche per la sua missione, che consisterà nel fondare un nuovo popolo, una società nuova (nuova alleanza cfr. 14,24), perché il ruolo dello sposo, proprio di Dio nell’AT (Os 2,4ss.; Is 54,62; Ger 2; Ez 10), ora spetta a Gesù (cfr. 2,19ss.); questo è espresso dalla frase “non sono degno di chinarmi per slegare il legaccio dei suoi sandali”, che allude alla legge giudaica del levirato: togliere il sandalo significava appropriarsi del diritto dello sposo (cfr. Rt 3,12-13;4,5-8; Dt 25,5-10). L’attività del Messia consiste nell’infondere lo Spirito (cfr. Is 44,3-5; Ez 36,26-28), che potenzia e consacra l’uomo (Santo/santificatore); l’uomo nuovo sarà il fondamento e l’artefice della nuova società, tappa terrena del Regno di Dio.
____________________________________________________________________ 9-Kai. evge,neto evn evkei,naij tai/j h`me,raij h=lqen VIhsou/j avpo. Nazare.t th/j Galilai,aj kai. evbapti,sqh eivj to.n VIorda,nhn u`po. VIwa,nnouÅ Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni . Appare Gesù, l’annunciato da Giovanni. Cosciente della sua missione messianica, esprime nel battesimo il suo impegno nei confronti dell’umanità e riceve l’investitura per la sua missione, lo Spirito, che, abilitandolo alla condizione divina, realizza la sua pienezza umana. Spirito dallo Spirito, Gesù entra nella sociètà giudaica, raffigurata dal “deserto”. “In quei giorni” (= evn evkei,naij tai/j h`me,raij)è una formula usata dai profeti per annunciare la nuova alleanza (Ger 31,31.33) o l’effusione dello Spirito (Gl 3,2), indicando l’epoca del compimento delle promesse. Marco presenta Gesù, il protagonista del vangelo: arriva da Nazareth, un villaggio sperduto della regione più nazionalista di Galilea. Con il suo battesimo Gesù manifesta il suo appoggio al movimento suscitato da Giovanni e alla sua esortazione al cambiamento di vita, mostrando il suo impegno per l’eliminazione dell’ingiustizia. Il battesimo di Gesù, però, non significa, come quello della folla, una morte al passato (non c’è confessione di peccati), ma un impegno di dedizione al bene dell’umanità, che comprende la disponibilità a dare la vita per procurare questo bene al popolo (cfr. 10,38ss). 10-kai. euvqu.j avnabai,nwn evk tou/ u[datoj ei=den scizome,nouj tou.j ouvranou.j kai. to. pneu/ma w`j peristera.n katabai/non eivj auvto,n\ E subito, uscendo dall' acqua, vide squarciarsi ( lett. squarciati) i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. L’impegno di Gesù, espressione del suo amore senza misura per l’umanità, provoca immediatamente una risposta celeste, che l’evangelista descrive con tratti figurati. Anzitutto, si rompe la frontiera tra il mondo divino e quello umano e, nella persona di Gesù, si stabilisce la piena e permanente comunicazione tra Dio e l’uomo (lett.: “vide squarciati i cieli”). Dio comunica a Gesù la pienezza della sua vita/forza, lo Spirito, che costituisce l’unzione messianica (cfr. Is 11,9s; 42,1-4; 61,1s). “La colomba” rimanda alla prima creazione (Gn 1,2: “lo Spirito del Signore si librava sulle acque”); lo Spirito termina la creazione portando Gesù alla pienezza umana, e quindi conferendogli la condizione divina. Il Messia-Unto è l’Uomo-Dio. L’esperienza interna di Gesù viene formulata in due maniere: in termini di visione (“vide [= ei=den] lo Spirito…”) e in termini di ascolto (11: “una voce dal cielo” [= fwnh. evge,neto evk tw/n ouvranw/n]). 11-kai. fwnh. evge,neto evk tw/n ouvranw/n\ su. ei= o` ui`o,j mou o` avgaphto,j( evn soi. euvdo,khsaÅ E venne una voce dal cielo: "Tu sei il Figlio mio, l’amato : in te ho posto il mio compiacimento”. La voce dal cielo esplicita gli effetti della discesa dello Spirito: dichiara Gesù “Il Figlio di Dio”, cioè il Re-Messia (cfr. Sal 2,7), “l’amato” = o` avgaphto,j, come il nuovo Isacco, la cui consegna è accettata dal Padre (cfr. Gn 22,2), e colui che è oggetto del favore divino (“in te ho posto il mio compiacimento”); come era stato detto in altri tempi del Figlio di Dio (Is 42,1), con missione universale (Is 49,1-13), che dava la sua vita per realizzarla (Is 50,4-9; 51,1-8; 52,13-15; 53,12). La scena descrive così l’investitura messianica di Gesù ma è quella di un Messia molto diverso dal “Figlio/successore di Davide” atteso dal popolo giudaico (Mc 10,47s; Mc 11,9s; Mc 12,35-37). È venuto colui che è più forte di Giovanni (1,7). Riflessioni… In quel giorno, del Battesimo, il cerchio si chiude e si completa, e l’inizio si salda con la fine. In principio vengono creati i cieli, ed avviati in moto perpetuo ed armonico. Allora c’erano il Verbo e lo Spirito. Ora quei Cieli si squarciano: sono di nuovo presenti il Verbo, già fatto carne, e lo Spirito che completa la creazione. L’Uomo-Dio, nei tempi della storia, realizza la sua piena umanità ed esplica tutta la sua divinità. I protagonisti umani e celesti del “Presepe” lasciano oggi il posto esclusivo a Dio, Creatore e Padre, che finalmente riprende a parlare direttamente con l’uomo, allo Spirito che avvolge con la sua ombra, a forma di colomba, il Singolare Battezzato: Lui è il Figlio amato, nella piena comunicazione di Amore. E l’uomo, anche il più familiare e più prossimo al mistero divino, comprende che non potrà mai presumere di usurpare il posto del Figlio, può solo misurare la sua distanza, riconoscer-si finito, ed esaltar-si per i suoi limiti, perché “Colui che è più forte” lo salverà. Un Padre che ha voluto svelare a tutti di avere un infinito Amore per il Figlio, di perder-si, e di ritrovar-si in Lui, sottoscrivendo un’adozione a Figli di tutti gli uomini, in un Battesimo di sangue. Un Figlio che riannuncia: Eccomi, e nel Padre si ritrova. Un Amore che tutto sostanzia, al di là di ogni pallido simbolo. E noi, da figli, scrutiamo nei Cieli squarciati, risentiamo una voce familiare di Padre, contempliamo il volto divino, e riaccendiamo ogni umana speranza. Sarà l’inizio della fine di tanti rumori di guerra? Va interpellato quel Padre che nel Figlio ama ogni uomo. Vanno disarmati quei potenti che “suppongono” di essere più forti di Lui, che non sanno più pronunciare parole divine: padre, figlio, amore, compiacimento…
Linee interpretative del Vangelo domenicale elaborate nell’incontro settimanale del lunedì dal gruppo della Comunità de “Il Filo” insieme con P. Gennaro Lamuro resp. del Servizio Animazione Biblica della Diocesi di Napoli.

sabato 2 agosto 2008

Domenica XVIII del Tempo Ordinario

3 Agosto 2008
Colore Liturgico:VERDE
___________________________________________ Antifona d'ingresso
O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza: Signore, non tardare. (Sal 70,2.6)
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Colletta
Mostraci la tua continua benevolenza, o Padre, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore e guida; rinnova l’opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
__________________________________________ Prima lettura Is 55,1-3Venite e mangiate. Dal libro del profeta IsaìaCosì dice il Signore:«O voi tutti assetati, venite all’acqua,voi che non avete denaro, venite;comprate e mangiate; venite, compratesenza denaro, senza pagare, vino e latte.Perché spendete denaro per ciò che non è pane,il vostro guadagno per ciò che non sazia?Su, ascoltatemi e mangerete cose buonee gusterete cibi succulenti.Porgete l’orecchio e venite a me,ascoltate e vivrete.Io stabilirò per voi un’alleanza eterna,i favori assicurati a Davide».Parola di Dio

____________________________________________________________________________________ Salmo responsoriale (Sal 144 ) Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.

  1. Misericordioso e pietoso è il Signore,lento all’ira e grande nell’amore.Buono è il Signore verso tutti,la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
  2. Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesae tu dai loro il cibo a tempo opportuno.Tu apri la tua manoe sazi il desiderio di ogni vivente.
  3. Giusto è il Signore in tutte le sue viee buono in tutte le sue opere.Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,a quanti lo invocano con sincerità.

____________________________________________________________________________________ Seconda lettura (Rm 8,35.37-39)

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.Parola di Dio

__________________________________________________________________________________ Canto al Vangelo (Mt 4,4b)

Alleluia, alleluia.Non di solo pane vivrà l’uomo,ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.Alleluia. __________________________________________________________________________________ Vangelo Mt 14,13-21Tutti mangiarono e furono saziati. + Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui». E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.Parola del Signore _____________________________________________________________________________________ Preghiera dei fedeli

Fratelli e sorelle, anche se siamo consapevoli dei nostri limiti e della nostra fragilità, rivolgiamoci al Padre, fonte di ogni gioia e consolazione, con la certezza che egli ascolta le nostre suppliche.

Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la Chiesa, fortificata dal pane eucaristico, senta compassione per le folle che cercano di placare la sete di senso della loro esistenza, donando ad esse Gesù, il pane di vita. Preghiamo.

2. Perché si risvegli e rimanga viva in ogni uomo che possiede beni la tensione a condividere le sue ricchezze, facendone parte a chi è povero e bisognoso. Preghiamo.

3. Per coloro che fanno parte di organizzazioni che combattono la fame nel mondo, affinché la loro azione sia ispirata da una fede sincera che li porta a prolungare il gesto di Cristo che sfamava le folle. Preghiamo

4. Perché coloro che hanno dissipato la loro vita si convertano e sperimentino la misericordia gratuita di Dio. Preghiamo.

5. Perché la mensa eucaristica ci renda veramente fratelli in Cristo, uniti nella fede e nell’impegno per la giustizia e la condivisione dei beni. Preghiamo.

O Padre, buono verso tutti, tu che provvedi ai bisogni di coloro che sono rivolti a te in attesa, esaudisci le preghiere del tuo popolo, che ha fame del tuo amore e della tua tenerezza. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

___________________________________________________________________________________ Preghiera sulle offerte

Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

___________________________________________________________________________________ Antifona di comunione

Ci hai mandato, Signore, un pane dal cielo, un pane che porta in sé ogni dolcezza e soddisfa ogni desiderio. (Sap 16,20)

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Preghiera dopo la comuniones

Accompagna con la tua continua protezione, Signore, il popolo che hai nutrito con il pane del cielo, e rendilo degno dell’eredità eterna. Per Cristo nostro Signore.

domenica 22 giugno 2008

DOMENICA DEL TEMPO

Colore Liturgico :Verde
ANTIFONA D'INGRESSO Il Signore è la forza del suo popoloe rifugio di salvezza per il suo Cristo.Salva il tuo popolo, Signore,benedici la tua eredità,e sii la sua guida per sempre.
GLORIA Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.
COLLETTA Dona al tuo popolo, o Padre, di vivere sempre nella venerazione e nell'amore per il tuo santo nome, poiché tu non privi mai della tua guida coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore. Per il nostro Signore...
PRIMA LETTURA Ger 20, 10-13‡ Dal libro del profeta Geremia.Io sentivo le insinuazioni di molti: «Terrore all'intorno! Denunciatelo e lo denunceremo». Tutti i miei amici spiavano la mia caduta: «Forse si lascerà trarre in inganno, così noi prevarremo su di lui, ci prenderemo la nostra vendetta». Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori cadranno e non potranno prevalere; saranno molto confusi perché non riusciranno, la loro vergogna sarà eterna e incancellabile. Signore degli eserciti, che provi il giusto e scruti il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di essi; poiché a te ho affidato la mia causa! Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perché ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.C: Parola di Dio.A: Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Sal.68)
‡ Nel tuo grande amore rispondimi, o Dio.Per te io sopporto l'insulto e la vergogna mi copre la faccia; sono un estraneo per i miei fratelli, un forestiero per i figli di mia madre. Poiché mi divora lo zelo per la tua casa, ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta. Io innalzo a te la mia preghiera,Signore, nel tempo della benevolenza; per la grandezza della tua bontà, rispondimi, per la fedeltà della tua salvezza, o Dio. Rispondimi, Signore, benefica è la tua grazia; volgiti a me nella tua grande tenerezza. Vedano gli umili e si rallegrino; si ravvivi il cuore di chi cerca Dio, poiché il Signore ascolta i poveri e non disprezza i suoi che sono prigionieri. A lui acclamino i cieli e la terra, i mari e quanto in essi si muove.
SECONDA LETTURA (Rm 5, 12-15)
‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani.Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato. Fino alla legge infatti c'era peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire. Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo morirono tutti, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini.C: Parola di Dio.A: Rendiamo grazie a Dio.
CANTO AL VANGELO Alleluia, Alleluia.‡ Lo Spirito di verità mi darà testimonianza,dice il Signore,e anche voi sarete miei testimoni.Alleluia.
VANGELO (Mt 10, 26-33)
Dal Vangelo secondo Matteo
‡ In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non temete gli uomini poiché non v'è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tetti. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo nella Geenna. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia. Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri! Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.C: Parola del Signore.A: Lode a Te oCristo.
COMMENTO
Il coraggio della testimonianza.Se vogliamo dare uno sguardo alla storia del Cristianesimo, fin dalle sue origini, ci accorgeremo che non sono mancate mai le persecuzioni nei suoi duemila anni di vita. Ha iniziato Gesù, testimone del Padre, che ha concluso la sua vita sulla croce, ed egli stesso dirà ai suoi discepoli: il discepolo non è maggiore del Maestro... Hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi, come sono stati perseguitati i profeti, come è stato perseguitato Geremia di cui nella prima lettura. Il messaggio evangelico e la vita che propone è ben lontana da quella che il mondo offre: ricerca di ricchezze, di potere, di piaceri... spesso rinnegando ogni onesto comportamento. E' ovvio allora che la presenza del credente che coltiva l'onestà verso Dio e verso gli uomini, nel lavoro e negli impegni, che non si approfitta, ma segue le norme della giustizia... dia fastidio ai disonesti, perché costituisce un richiamo, generalmente tacito, ma non meno eloquente. E' come camminare con un sassolino nella scarpa... Ci si affretta a toglierlo perché fa male... Così si vorrebbe allontanare quella presenza che costituisce un continuo rimprovero. Sono situazioni di intolleranza che si verificano anche fra cristiani, nelle nostre città, nelle nostre fabbriche o studi professionali dove comportarsi onestamente diventa motivo di discriminazione. Gesù rassicura i suoi discepoli promettendo la sua assistenza: "...perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati..." e la sua testimonianza dinanzi al Padre celeste: "chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli"... "Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno il potere di uccidere l'anima..." E non temete le macchinazioni, le calunnie, i raggiri, le doppiezze degli uomini... perché tutto sarà svelato... Difatti... "Quello che vi dico nelle tenebre, ditelo nella luce; e quello che ascoltate all'orecchio, predicatelo sui tetti". Compito quindi dei cristiani non è quello di essere "cani muti" come si esprime San Gregorio, ma uomini senza paura, intrepidi, sicuri della forza che viene dallo Spirito, nel praticare e professare la propria fede. PROFESSIONE DI FEDE Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra,di tutte le cose visibili e invisibili.Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli:Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;per mezzo di lui tutte le cose sono state create.Per noi uomini e per la nostra salvezzadiscese dal cielo,e per opera dello Spirito Santosi è incarnato nel seno della Vergine Mariae si è fatto uomo.Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,morì e fu sepolto.Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,è salito al cielo, siede alla destra del Padre.E di nuovo verrà, nella gloria,per giudicare i vivi e i morti,e il suo regno non avrà fine.Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,e procede dal Padre e dal Figlio.Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,e ha parlato per mezzo dei profeti.Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.Aspetto la risurrezione dei mortie la vita del mondo che verrà. Amen.
PREGHIERA DEI FEDELI La preghiera degli umili attraversa le nubie giunge fino al trono di Dio.Pieni di fede invochiamo Dio, Padre giusto e misericordioso.
R. Signore, difensore dei poveri, ascoltaci.
Per il popolo santo di Dio,perché manifesti la fedeltà al messaggio evangeliconell'amore ai nemici e nella solidarietà verso tutti, preghiamo.
R. Signore,difensore dei poveri, ascoltaci.
Per i ministri del Vangelo,perché siano i primi uditori e testimoni della Parolache annunziano al popolo di Dio, preghiamo.
R. Signore, difensore dei poveri, ascoltaci.
Per i fidanzati,perché scoprano il valore umano e soprannaturale del loro amoreper costruire la famiglia, prima cellula della società e della Chiesa, preghiamo.
R.Signore, difensore dei poveri, ascoltaci.
Per i coniugi separati,perché alla luce della parola di Dio, con l'aiuto e la comprensione dei fratelli,possano riscoprire il senso cristiano della vitae in ogni caso non disperdino della misericordia del Padre, preghiamo.
R.Signore, difensore dei poveri,ascoltaci.
Per noi qui riuniti in assemblea,perché la chiamata del Signore risuoni profondamente nel nostro spiritoe ci guidi a una vera conversione, preghiamo.
R. Signore, difensore dei poveri,ascoltaci.
Signore Dio nostro, che gioisci delle tue creaturee le sostieni con la forza del tuo Spirito,fà nascere per i poveri il pane della terrae la giustizia dalla generosità dei retti di cuore,perché gli umili riprendano coraggioe si manifesti la tua salvezza fra le genti.Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
SULLE OFFERTE Accogli, Signore, la nostra offerta: questo sacrificio di espiazione e di lode ci purifichi e ci rinnovi, perché tutta la nostra vita sia bene accetta alla tua volontà. Per Cristo nostro Signore.
PREFAZIO E' veramente cosa buona e giusta proclamare le tue grandi opere e renderti grazie a nome di tutti gli uomini, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Egli, nascendo da Maria Vergine, ha inaugurato i tempi nuovi; soffrendo la passione, ha distrutto i nostri peccati; risorgendo dai morti, ci ha aperto il passaggio alla vita eterna; salendo a te, Padre, ci ha preparato un posto nel tuo regno.Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai Santi, cantiamo senza fine l'inno della tua lode:
ANTIFONA ALLA COMUNIONE Gli occhi di tutti, Signore, si volgono a te fiduciosi,e tu provvedi loroil cibo a suo tempo.
DOPO LA COMUNIONE O Dio, che ci hai rinnovati con il corpo e sangue del tuo Figlio, fà che la partecipazione ai santi misteri ci ottenga la pienezza della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

sabato 14 giugno 2008

Domenica XI del Tempo Ordinario

Colore liturgico: Verde
RITI DI INTRODUZIONE
Celebriamo oggi l'XI Domenica del Tempo Ordinario.In Gesù ha inizio un popolo nuovo,la cui via deve essere sempre più espressione;è la testimonianza del Regno di Dio e della sua giustizia che apre all'umanità la possibilità di una storia nuova con Dio e per l'uomo.Lo spirito del Risorto che ci ha convocati in questa Pasqua settimanale a celebrare l'Eucarestia faccia di noi il popolo sacerdotale,profetico e regale che reca a tutti gli uomini la gioia della salvezza.
SALUTO
C – Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T – Amen. C – Fratelli, eletti secondo la prescienza di Dio Padre mediante la santificazione dello Spirito per obbedire a Gesù Cristo e per essere aspersi del suo sangue, grazia e pace in abbondanza a tutti voi. T – E con il tuo spirito.
ATTO PENITENZIALE C – Fratelli e sorelle, poiché «siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo», all’inizio di questa Eucaristia purifichiamo il nostro cuore da ogni peccato. Come “regno di sacerdoti”, “nazione santa”, “gregge del Signore”, invochiamo la misericordia del Padre per tutte le inadempienze dei nostri impegni battesimali.
Signore, che hai compassione del tuo gregge e ti fai sua guida e pastore, [abbi pietà di noi] T – Signore, pietà! Cristo, che ci chiami ad essere operai nella tua mèsse e fai di noi il tuo popolo sacerdotale, [abbi pietà di noi]
T – Cristo, pietà! Signore, che ci invii nel mondo come annunciatori della salvezza, [abbi pietà di noi]
T – Signore, pietà! C – Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. T – Amen.
COLLETTA C - Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo... T - Amen. oppure: C - O Padre, che hai fatto di noi un popolo profetico e sacerdotale, chiamato ad essere segno visibile della nuova realtà del tuo regno, donaci di vivere in piena comunione con te nel sacrificio di lode e nel servizio dei fratelli, per diventare missionari e testimoni del Vangelo. Per il nostro Signore Gesù Cristo... T – Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
PRESENTAZIONE DELLA PAROLA DI DIO
Gesù Cristo ha inaugurato il Regno e ne ha annunciato il programma; ora incomincia una nuova fase della sua missione e del suo insegnamento. Come nell'Antico Testamento Israele è scelto per essere un popolo santo e sacerdotale, con la missione di far conoscere a tutti i popoli il piano divino di salvezza e riunirli nella fede al vero Dio, allo stesso modo, Gesù manda i Dodici, che rappresentano l'inizio del nuovo Israele, a predicare il suo Vangelo e ad annunciare che il tempo della salvezza è venuto.
PRIMA LETTURA: Es 19,2-6a
Dal libro dell’Èsodo
In quei giorni, gli Israeliti, levate le tende da Refidìm, giunsero al deserto del Sinai, dove si accamparono; Israele si accampò davanti al monte.Mosè salì verso Dio, e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo: «Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli Israeliti: “Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all’Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatti venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli; mia infatti è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa”».Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE: dal Salmo 99
Rit. Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida Acclamate il Signore, voi tutti della terra, servite il Signore nella gioia, presentatevi a lui con esultanza. Rit.
Riconoscete che solo il Signore è Dio: egli ci ha fatti e noi siamo suoi, suo popolo e gregge del suo pascolo. Rit.
Buono è il Signore, / il suo amore è per sempre, la sua fedeltà di generazione in generazione.
SECONDA LETTURA: Rm 5,6-11
Se siamo stati riconciliati per mezzo della morte del Figlio, molto più saremo salvati mediante la sua vita.Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.Parola di Dio
CANTO AL VANGELO: Mc 1,15 Alleluia, alleluia. Il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo. Alleluia.
VANGELO: Mt 9,36-10,8
+ Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».Parola del Signore
PROFESSIONE DI FEDE
PREGHIERA DEI FEDELI C – Fratelli e sorelle, accogliamo l’invito del nostro Signore e Maestro e preghiamo per il suo campo: mandi nuovi operai, doni una messe abbondante, la Chiesa divenga sempre più il suo popolo santo con l’adesione alla fede di nuovi figli e figlie che Dio ama.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Manda, Signore, operai nella tua messe!
Per la Chiesa di Cristo, mandata nel mondo perché costruisca il Regno di Dio: sappia con le parole e con le opere rendere efficace il mandato del Signore recando a tutti gli uomini l’annuncio della pace, del perdono e della carità, preghiamo.
Per tutti i cristiani: facendo costante memoria del loro Battesimo si riscoprano consacrati dal Signore e mandati nel mondo per essere costruttori credibili del Regno di Dio tra gli uomini, preghiamo.
Per coloro che il Signore ama a lavorare nella sua messe: perché rispondano prontamente e non manchino mai alla Chiesa annunciatori della Sua Parola e dispensatori della Sua misericordia, preghiamo.
Per i laici, perché realizzino il sacerdozio comune dei fedeli, testimoniando la fede nella comunione fraterna e nella carità operosa. Preghiamo
Per la nostra Comunità, perché sappiamo sempre sostenere con la preghiera e con la carità operosa quanti sono impegnati nel servizio disinteressato nelle varie iniziative della Parrocchia, preghiamo.
C – O Dio, che nel tuo Figlio fatto uomo ci hai detto tutto e ci hai dato tutto, poiché nel disegno della tua provvidenza tu hai bisogno anche degli uomini per rivelarti e resti muto senza la nostra voce, rendici degni annunziatori e testimoni della Parola che salva. Per Cristo nostro Signore. T - Amen.
LITURGIA EUCARISTICA
PRESENTAZIONE DEI DONI Come popolo sacerdotale, offriamo al Padre il pane, il vino e i nostri cuori, perché diventino nutrimento per ogni uomo stanco e affamato dell’Amore di Dio. SULLE OFFERTE C - O Dio, che nel pane e nel vino doni all'uomo il cibo che lo alimenta e i sacramento che lo rinnova, fa' che non ci venga mai a mancare questo sostegno del corpo e dello spirito. Per Cristo nostro Signore. T – Amen. PREGHIERA EUCARISTICA II ANAMNESI C – Mistero della fede. T – Annunciamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta. PREGHIERA DEL SIGNORE C – Amati e scelti dal Padre come custodi della sua alleanza con gli uomini, come popolo di sacerdoti, facciamo risuonare la preghiera che ci ha insegnato Cristo, unico mediatore tra il cielo e la terra, perché il Regno di Dio venga e sia seminato nella storia degli uomini. Diciamo insieme: T - Padre nostro... SCAMBIO DI PACE D – Prima di condividere Io stesso pane, riconciliamoci tra noi, affinché il Vangelo sia testimoniato da una Comunità senza divisioni. Scambiatevi un segno di pace.
COMUNIONE
G – Nell’Eucaristia riceviamo i benefici della salvezza messianica della Chiesa e, divenuti partecipi della missione evangelizzatrice di Gesù, riceviamo da lui la forza per continuarla con le nostre parole e con le nostre opere. Accostiamoci con fiducia a questo Banchetto d’Amore, per compiere la volontà di Colui che ci chiama ad essere operai nella sua mèsse.
RINGRAZIAMENTO ALLA COMUNIONE
RITI DI CONCLUSIONE
DOPO LA COMUNIONE C - Signore, la partecipazione a questo sacramento, segno della nostra unione con te, edifichi la tua Chiesa nell'unità e nella pace. Per Cristo nostro Signore. T – Amen.
BENEDIZIONE E CONGEDO C – Il Signore sia con voi. T – E con il tuo spirito. C – Mostraci la tua continua benevolenza, Signore, e assisti il tuo popolo che ti riconosce suo pastore e guida: rinnova l’opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per Cristo nostro Signore. T – Amen. C – E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito Santo, discenda su di voi e con voi rimanga sempre. T – Amen. D – «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date»: annunziate che il Regno di Dio è vicino! Andate in pace.
T - Rendiamo grazie a Dio.

sabato 7 giugno 2008

SARO' CON VOI

TEMPO ORDINARIO / ANNO A /
08 GIUGNO 2008: 10a DOMENICA
LITURGIA DELLA DOMENICA
Antifona d'ingresso Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Proprio coloro che mi fanno del male inciampano e cadono. (Sal 27,1-2)
Colletta O Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi e donaci il tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Prima lettura Os 6,3-6 Voglio l’amore e non il sacrificio. Dal libro del profeta Osèa Affrettiamoci a conoscere il Signore, la sua venuta è sicura come l’aurora. Verrà a noi come la pioggia d’autunno, come la pioggia di primavera che feconda la terra. Che dovrò fare per te, Èfraim, che dovrò fare per te, Giuda? Il vostro amore è come una nube del mattino, come la rugiada che all’alba svanisce. Per questo li ho abbattuti per mezzo dei profeti, li ho uccisi con le parole della mia bocca e il mio giudizio sorge come la luce: poiché voglio l’amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti. Parola di Dio.
Salmo responsoriale Sal 49 Rit.: Chi cammina per la retta via vedrà la salvezza di Dio. Parla il Signore, Dio degli dèi, convoca la terra da oriente a occidente: «Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici, i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti. Se avessi fame, non te lo direi: mio è il mondo e quanto contiene. Mangerò forse la carne dei tori? Berrò forse il sangue dei capri? Offri a Dio come sacrificio la lode e sciogli all’Altissimo i tuoi voti; invocami nel giorno dell’angoscia: ti libererò e tu mi darai gloria».
Seconda lettura Rm 4,18-25 Si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, Abramo credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: «Così sarà la tua discendenza». Egli non vacillò nella fede, pur vedendo già come morto il proprio corpo – aveva circa cento anni – e morto il seno di Sara. Di fronte alla promessa di Dio non esitò per incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. Ecco perché gli fu accreditato come giustizia. E non soltanto per lui è stato scritto che gli fu accreditato, ma anche per noi, ai quali deve essere accreditato: a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù nostro Signore, il quale è stato consegnato alla morte a causa delle nostre colpe ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione. Parola di Dio
Canto al Vangelo (Lc 4,18) Alleluia, alleluia. Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio; a proclamare ai prigionieri la liberazione.Alleluia.
Vangelo Mt 9,9-13 Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori. + Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori». Parola del Signore.
Preghiera sulle offerte Quest’offerta del nostro servizio sacerdotale sia bene accetta al tuo nome, Signore, e accresca il nostro amore per te. Per Cristo nostro Signore.
Antifona di comunione Il Signore è mia roccia e mia fortezza: è lui, il mio Dio, che mi libera e mi aiuta. (Sal 18,3)
Preghiera dopo la comunione Signore, la forza risanatrice del tuo Spirito, operante in questo sacramento, ci guarisca dal male che ci separa da te e ci guidi sulla via del bene. Per Cristo nostro Signore.

domenica 18 maggio 2008

SARO' CON VOI

SANTISSIMA TRINITA' (ANNO A) Colore liturgico: Bianco
SS.TRINITA'
MESSALE
Antifona d'Ingresso
Sia benedetto Dio Padre,e l'unigenito Figlio di Dio, e lo Spirito Santo:perché grande è il suo amore per noi. Colletta
O Dio Padre, che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, Parola di verità, e lo Spirito santificatore per rivelare agli uomini il mistero della tua vita, fa' che nella professione della vera fede riconosciamo la gloria della Trinità e adoriamo l'unico Dio in tre persone. Per il nostro Signore... LITURGIA DELLA PAROLAPrima Lettura Es 34, 4b-6. 8-9Signore, Signore, Dio misericordioso e pietoso.
Dal libro dell'EsodoIn quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano. Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di grazia e di fedeltà». Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, mio Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervìce, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa' di noi la tua eredità».
Salmo Responsoriale Dn 3,52.56
A te la lode e la gloria dei secoli!Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri.
Benedetto il tuo nome glorioso e santo.
Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso.
Benedetto sei tu nel trono del tuo regno.
Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi e siedi sui cherubini.
Benedetto sei tu nel firmamento del cielo.
Seconda Lettura 2 Cor 13, 11-13La grazia di Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai CorinziFratelli, siate lieti, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell'amore e della pace sarà con voi. Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano. La grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.
Canto al Vangelo Cf Ap 1,8
Alleluia, alleluia.
Gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo:a Dio che è, che era e che viene.Alleluia. Vangelo Gv 3, 16-18Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio».Sulle OfferteInvochiamo il tuo nome, Signore, su questi doni che ti presentiamo: consacrali con la tua potenza e trasforma tutti noi in sacrificio perenne a te gradito. Per Cristo nostro Signore. Prefazio
E' veramente cosa buona e giusta,nostro dovere e fonte di salvezza,rendere grazie sempre e in ogni luogoa te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Con il tuo unico Figlio e con lo Spirito Santosei un solo Dio, un solo Signore,non nell'unità di una sola persona,ma nella Trinità di una sola sostanza.Quanto hai rivelato della tua gloria, noi lo crediamo,e con la stessa fede, senza differenze,lo affermiamo del tuo Figlio e dello Spirito Santo.E nel proclamare te Dio vero ed eterno,noi adoriamo la Trinità delle Persone,l'unità della natura, l'uguaglianza nella maestà divina.Gli Angeli e gli Arcangeli, i Cherubini e i Serafini,non cessano di esaltarti uniti nella stessa lode:
Santo, Santo, Santo ... Antifona alla Comunione Gal 4,6
Voi siete figli di Dio: egli ha mandato nei vostri cuorilo Spirito del Figlio suo, che grida «Abba, Padre».
Dopo la Comunione
Signore Dio nostro, la comunione al tuo sacramento, e la professione della nostra fede in te, unico Dio in tre persone, ci sia pegno di salvezza dell'anima e del corpo. Per Cristo nostro Signore.

domenica 11 maggio 2008

SARO' CON VOI

11 MAGGIO 2008- PENTECOSTE Colore Liturgico: ROSSO

Testi per la preparazione e la celebrazione della Liturgia nella solennità di Pentecoste - A. MESSA VESPERTINA DELLA VIGILIA ANTIFONA D'INGRESSO L’amore di Dio è stato effuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito, che ha stabilito in noi la sua dimora, alleluia. (Rm 5,5; 8,1) C. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo A. Amen C. La grazia e la pace di Dio nostro Padre e del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi A. E con il tuo spirito. ATTO PENITENZIALE C. Nel giorno in cui celebriamo la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, anche noi siamo chiamati a morire al peccato per risorgere alla vita nuova. Riconosciamoci bisognosi della misericordia del Padre. (Breve pausa di silenzio) C. Signore, che nell’acqua e nello Spirito ci hai rigenerato a tua immagine, abbi pietà di noi. A. Signore, pietà. C. Cristo, che mandi il tuo Spirito a creare in noi un cuore nuovo, abbi pietà di noi. A. Cristo, pietà. C. Signore, che ci fai partecipi del tuo corpo e del tuo sangue, abbi pietà di noi. A. Signore, pietà. C. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. A- Amen GLORIA A DIO NELL’ALTO CIELI e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTA C. O Dio onnipotente ed eterno, che hai racchiuso la celebrazione della Pasqua nel tempo sacro dei cinquanta giorni, rinnova il prodigio della Pentecoste: fa’ che i popoli dispersi si raccolgano insieme e le diverse lingue si uniscano a proclamare la gloria del tuo nome. Per il nostro Signore Gesù Cristo... Amen LITURGIA DELLA PAROLA Prima Lettura Ossa inaridite, infonderò in voi lil mio Spirito e rivivrete. Dal libro del profeta Ezechiéle Ez 37,1-14 In quei giorni, la mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; mi fece passare accanto a esse da ogni parte. Vidi che erano in grandissima quantità nella distesa della valle e tutte inaridite. Mi disse: «Figlio dell’uomo, potranno queste ossa rivivere?». Io risposi: «Signore Dio, tu lo sai». Egli mi replicò: «Profetizza su queste ossa e annuncia loro: Ossa inaridite, udite la parola del Signore. Così dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete. Saprete che io sono il Signore». Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l’uno all’altro, ciascuno al suo corrispondente. Guardai, ed ecco apparire sopra di esse i nervi; la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c’era spirito in loro. Egli aggiunse: «Profetizza allo spirito, profetizza, figlio dell’uomo, e annuncia allo spirito: Così dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano». Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato. Mi disse: «Figlio dell’uomo, queste ossa sono tutta la casa d’Israele. Ecco, essi vanno dicendo: Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti. Perciò profetizza e annuncia loro: Così dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d’Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio. Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio Salmo Responsoriale Sal. 50 (51) Rit. Rinnovami, Signore, con la tua grazia Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità. Lavami tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro. R/. Tu gradisci la sincerità nel mio intimo, nel segreto del cuore m’insegni la sapienza. Aspergimi con rami d’issòpo e sarò puro; lavami e sarò più bianco della neve. R/. Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non scacciarmi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito. R/. Rendimi la gioia della tua salvezza, sostienimi con uno spirito generoso. Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode. R/. Seconda Lettura Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Rm 8,22-27 Fratelli, sappiamo che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Nella speranza infatti siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza. Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio. Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio Canto al Vangelo R. Alleluia, alleluia. Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli, e accendi in essi il fuoco del tuo amore. R. Alleluia. † Vangelo Sgorgheranno fiumi di acqua viva. Dal vangelo secondo Giovanni Gv 7,37-39 Nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù, ritto in piedi, gridò: «Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva chi crede in me. Come dice la Scrittura: dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva». Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non vi era ancora lo Spirito, perché Gesù non era ancora stato glorificato. Parola del Signore. Lode a te o Cristo PROFESSIONE DI FEDE CREDO IN UN SOLO DIO… PREGHIERA DEI FEDELI C. Fratelli e sorelle carissimi, preghiamo il Padre che ci doni per mezzo di Cristo il suo santo Spirito. L. Preghiamo insieme e diciamo: Padre, donaci il tuo Spirito di amore. Per la Chiesa: perché nonostante la diversità di lingue e di culture sappia diffondere fra tutti il dialogo fraterno di figli di Dio, preghiamo: Per tutti i popoli: perché sentano nella loro storia la presenza operante di Dio, apportatrice di libertà, di dignità, di promozione umana, di speranza terrena e ultraterrena, preghiamo. Per la nostra comunità: perché il Padre le doni in Cristo la pienezza dello Spirito Santo che la sostenga in ogni opera e azione di bene, preghiamo. Per tutti noi: perché nella gioia e nella tristezza, nella vita quotidiana e nelle prove, sappiamo ricorrere allo Spirito Santo con docilità e fiducia, preghiamo. C. Rinnova in noi, o Padre, il dono del tuo Spirito, perché illuminati e fortificati possiamo contribuire alla edificazione del tuo Regno qui in terra, e meritare un giorno di essere concittadini del cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen LITURGIA EUCARISTICA SULLE OFFERTE Scenda, o Padre, il tuo Santo Spirito sui doni che ti offriamo e susciti nella tua Chiesa la carità ardente, che rivela a tutti gli uomini il mistero della salvezza. Per Cristo nostro Signore. RITI DI COMUNIONE ANTIFONA L’ultimo giorno della festa, Gesù si levò in piedi ed esclamò a gran voce: "Chi ha sete, venga a me e beva", alleluia. (Gv.7,37) DOPO LA COMUNIONE Ci santifichi, o Padre, la partecipazione a questo sacrificio, e accenda in noi il fuoco dello Spirito Santo, che hai effuso sugli Apostoli nel giorno della Pentecoste. Per Cristo nostro Signore. Amen

MESSA DEL GIORNO ANTIFONA D'INGRESSO Lo Spirito del Signore ha riempito l’universo, egli che tutto unisce, conosce ogni linguaggio, alleluia. (Sap. 1,7) C. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo A. Amen C. Fratelli, eletti secondo la prescienza di Dio Padre mediante la santificazione dello Spirito per obbedire a Gesù Cristo e per essere aspersi del suo sangue, grazia e pace in abbondanza a tutti voi. A. E con il tuo spirito. ATTO PENITENZIALE C. Lo Spirito operava agli inizi come oggi nella sua Chiesa come in ciascuno di noi. Apriamoci alla sua luce e chiediamogli di sanare le ferite del nostro peccato. Chiediamoci se abbiamo accolto o abbiamo invece trascurato la presenza di questo ospite divino in noi. (Breve pausa di silenzio) C. Signore, per non aver prestato ascolto alla voce dello Spirito, abbi pietà di noi. A. Signore, pietà. C. Cristo, per non esserci sinceramente impegnati per il bene come lo Spirito ci suggeriva, abbi pietà di noi. A. Cristo, pietà. C. Signore, per non aver reso testimonianza della nostra fede a motivo del rispetto umano, abbi pietà di noi. A. Signore, pietà. C. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. A- Amen GLORIA A DIO NELL’ALTO CIELI e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTA O Padre, che nel mistero della Pentecoste santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e nazione, diffondi sino ai confini della terra, i doni dello Spirito santo e continua oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai operato agli inizi della predicazione del Vangelo. Per il nostro Signore Gesù Cristo.... Amen. LITURGIA DELLA PAROLA Prima Lettura Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare. Dagli Atti degli Apostoli At 2, 1-11 Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotàmia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frìgia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio». Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio Salmo Responsoriale Salmo 103 (104) Rit. Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra. Benedici il Signore, anima mia! Sei tanto grande, Signore, mio Dio! Quante sono le tue opere, Signore! Le hai fatte tutte con saggezza; la terra è piena delle tue creature. R/. Togli loro il respiro: muoiono, e ritornano nella loro polvere. Mandi il tuo spirito, sono creati, e rinnovi la faccia della terra. R/. Sia per sempre la gloria del Signore; gioisca il Signore delle sue opere. A lui sia gradito il mio canto, io gioirò nel Signore. R/. Seconda Lettura Noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo. Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 1 Cor 12,3b-7.12-13 Fratelli, nessuno può dire: «Gesù è Signore!», se non sotto l’azione dello Spirito Santo. Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune. Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito. Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio SEQUENZA Vieni, santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto; ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò ch’è sviato. Dona ai tuoi fedeli, che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Canto al Vangelo R. Alleluia, alleluia. Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore. R. Alleluia. † Vangelo Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi. Dal vangelo secondo Giovanni Gv 20,19-23 La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Parola del Signore. Lode a te o Cristo PROFESSIONE DI FEDE CREDO IN UN SOLO DIO, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra,di tutte le cose visibili e invisibili.Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,unigenito Figlio di Dio,nato dal Padre prima di tutti i secoli:Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,generato, non creato,della stessa sostanza del Padre;per mezzo di lui tutte le cose sono state create.Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo,e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo.Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,morì e fu sepolto.Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria,per giudicare i vivi e i morti,e il suo regno non avrà fine.Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio.Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,e ha parlato per mezzo dei profeti.Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELI C. Noi che formiamo un solo corpo plasmato dallo Spirito, preghiamo gli uni per gli altri lasciandoci suggerire nel cuore ciò che lo Spirito stesso desidera farci chiedere al Padre. L. Preghiamo insieme e diciamo: Apri i nostri cuori, Padre, allo Spirito Santo. Guarda alla tua Chiesa, o Padre. Spingila, col soffio del tuo Spirito, sulle strade del mondo ad annunziare a tutti il messaggio della salvezza, preghiamo. Guarda a questo mondo, o Padre. Manda il tuo Spirito creatore a rinnovarlo e a bruciare le ingiustizie e gli egoismi, preghiamo. Guarda ai popoli della terra, o Padre. Fa' che spariscano diversità contrastanti fra le razze, le culture, le religioni, per costruire insieme un vivere più umano, preghiamo. Guarda ai tuoi figli, o Padre. Fa' che nella diversità dei linguaggi, ognuno abbia la capacità di individuare il linguaggio dello Spirito Santo, che è linguaggio di verità e di giustizia, preghiamo. C. Padre, tu che hai risuscitato Cristo, tuo Figlio e hai effuso sulla Chiesa nascente il dono dello Spirito, dona anche a noi di avvertirlo nella nostra vita per godere i frutti promessi a coloro che ti amano. Per Cristo nostro Signore. Amen. LITURGIA EUCARISTICA SULLE OFFERTE Manda, o Padre, lo Spirito santo promesso dal tuo Figlio, perché riveli pienamente ai nostri cuori il mistero di questo sacrificio, e ci apra alla conoscenza di tutta la verità. Per Cristo nostro Signore. Amen. RITI DI COMUNIONE ANTIFONA ALLA COMUNIONE Tutti furono ripieni di Spirito santo e proclamavano le grandi opere di Dio, alleluia (At 2,4.11) DOPO LA COMUNIONE: O Dio, che hai dato alla tua Chiesa la comunione ai beni del cielo, custodisci in noi il tuo dono, perché in questo cibo spirituale che ci nutre per la vita eterna sia sempre operante in noi la potenza del tuo Spirito. Per Cristo nostro Signore. Amen.