LA LITURGIA DEL GIORNO
1 Gennaio 2011
Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco
Antifona d'ingresso
Salve, Madre santa:
tu hai dato alla luce il Re
che governa il cielo e la terra
per i secoli in eterno. (Sedulio)
Colletta
O Dio, che nella verginità feconda di Maria
hai donato agli uomini i beni della salvezza eterna,
fa’ che sperimentiamo la sua intercessione,
poiché per mezzo di lei
abbiamo ricevuto l’autore della vita,
Cristo tuo Figlio.
Egli è Dio, e vive e regna con te...
PRIMA LETTURA (Nm 6, 22-27)
Porranno il mio nome sugli Israeliti, e io li benedirò.
Dal libro dei Numeri
Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: “Così benedirete gli Israeliti: direte loro:
Ti benedica il Signore
e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto
e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto
e ti conceda pace”.
Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 66)
Rit: Dio abbia pietà di noi e ci benedica.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.
Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.
Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.
SECONDA LETTURA (Gal 4,4-7)
Dio mandò il suo Figlio, nato da donna.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli.
E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: Abbà! Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Ebr 1,1.2)
Alleluia, alleluia.
Molte volte e in diversi modi nei tempi antichi
Dio ha parlato ai padri per mezzo dei profeti;
ultimamente, in questi giorni,
ha parlato a noi per mezzo del Figlio.
Alleluia.
VANGELO (Lc 2,16-21)
I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato
nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
In questo giorno in cui tutti si augurano ogni bene, la nostra preghiera per tutti gli uomini possa essere in sintonia con la volontà di Dio.
Preghiamo insieme dicendo: Dio della pace, venga il tuo regno!
1. Venga la pace, Signore, nelle Chiese: la fede dei piccoli sia rispettata, i doni dello Spirito siano accolti, il servizio di preti e vescovi sia pieno di cordialità, preghiamo.
2. Venga la pace, Signore, nella nostra società: tutti abbiano il necessario per vivere, i deboli e gli emarginati siano accolti, a tutti i malati e anziani sia data un'umana assistenza, preghiamo.
3. Venga la pace, Signore, nelle nostre famiglie: i giovani e gli adulti non si sottraggano al dialogo, e trovino le parole giuste per comprendersi e rispettarsi nella diversità, preghiamo.
4. Venga la pace, Signore, dove sembra così lontana: nei paesi martoriati dalla guerra, là dove la legge è quella della violenza e del terrore, preghiamo.
5. Venga la pace, Signore, nei luoghi di lavoro e di studio: gli uomini si offrano aiuto reciproco, nel rispetto dei diritti e della diversità dei ruoli, preghiamo.
O Signore, che in Maria hai mostrato che il tuo amore supera ogni nostro sogno e speranza, donaci la forza di non arrenderci mai di fronte alle ingiustizie e ai dolori del mondo, per impegnarci giorno per giorno a costruire nel mondo la tua pace. Per Cristo nostro Signore.
Preghiera sulle offerte
O Dio, che nella tua provvidenza dai inizio e compimento
a tutto il bene che è nel mondo,
fa’ che in questa celebrazione
della divina Maternità di Maria
gustiamo le primizie del tuo amore misericordioso
per goderne felicemente i frutti.
Per Cristo nostro Signore.
PREFAZIO DELLA BEATA VERGINE MARIA I
La maternità della beata Vergine Maria
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo,
nella ... della beata sempre Vergine Maria.
Per opera dello Spirito Santo,
ha concepito il tuo unico Figlio;
e sempre intatta nella sua gloria verginale,
ha irradiato sul mondo la luce eterna,
Gesù Cristo nostro Signore.
Per mezzo di lui si allietano gli angeli
e nell’eternità adorano la gloria del tuo volto.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode: Santo...
Antifona di comunione
Gesù Cristo è sempre lo stesso
ieri, oggi e nei secoli eterni. (Eb 13,8)
Preghiera dopo la comunione
Con la forza del sacramento che abbiamo ricevuto
guidaci, Signore, alla vita eterna,
perché possiamo gustare la gioia senza fine
con la sempre Vergine Maria,
che veneriamo madre del Cristo e di tutta la Chiesa.
Per Cristo nostro Signore.
questo blog è dedicato ai diaconi permanenti di Perugia,ma è aperto a tutta la Chiesa.
venerdì 31 dicembre 2010
martedì 7 dicembre 2010
IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
LA LITURGIA DEL GIORNO
Colore liturgico: Bianco
Antifona d'ingresso
Esulto e gioisco nel Signore,
l’anima mia si allieta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza,
mi ha avvolto con il manto della giustizia,
come una sposa adornata di gioielli. (Is 61,10)
Colletta
O Padre, che nell’Immacolata Concezione della Vergine
hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio,
e in previsione della morte di lui
l’hai preservata da ogni macchia di peccato,
concedi anche a noi, per sua intercessione,
di venire incontro a te in santità e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA (Gen 3,9-15.20)
Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna.
Dal libro della Gènesi
[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 97)
Rit: Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
SECONDA LETTURA (Ef 1,3-6.11-12)
In Cristo Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Lc 1,28)
Alleluia, alleluia.
Rallègrati, piena di grazia,
il Signore è con te,
benedetta tu fra le donne.
Alleluia.
VANGELO (Lc 1,26-38)
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
Nella Vergine Madre preservata dal peccato originale
Dio ci offre l'immagine dell'umanità nuova,
che partecipa in pienezza alla vittoria di Cristo.
Per intercessione di Maria immacolata,
innalziamo al Padre la nostra preghiera.
R. Benedici e proteggi i tuoi figli, Signore.
1. Perché la Chiesa di Cristo,
a imitazione di Maria vergine e madre,
come sposa santa e immacolata, vada incontro al Signore che viene, preghiamo. R.
2. Perché la potenza del Signore
tolga dalla nostra vita il peso e la tristezza del peccato
e ci faccia gustare la vera libertà dei figli, preghiamo. R.
3. Perché il popolo cristiano riconosca in Maria immacolata
un segno di consolazione e di speranza
in mezzo alle prove della vita, preghiamo. R.
4. Perché ogni vita nuova concepita nel grembo materno
sia accolta e custodita come un valore intangibile
e una benedizione di Dio, preghiamo. R.
5. Perché l'Eucaristia che celebriamo
sia per tutti noi lievito di purezza e di santità,
che ci rinnovi nel corpo e nello spirito, preghiamo. R.
Dio grande e misericordioso, fa' che il nostro impegno nel mondo non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio, ma la sapienza che viene dal cielo ci guidi alla comunione con Cristo, nostro Salvatore.
Egli è Dio...
Preghiera sulle offerte
Accetta, Signore, il sacrificio di salvezza,
che ti offriamo nella festa dell’Immacolata Concezione
della beata Vergine Maria,
e come noi la riconosciamo preservata per tua grazia
da ogni macchia di peccato,
così, per sua intercessione,
fa’ che siamo liberati da ogni colpa.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona di comunione
Grandi cose di te si cantano, o Maria,
perché da te è nato il sole di giustizia,
Cristo, nostro Dio.
Preghiera dopo la comunione
Il sacramento che abbiamo ricevuto, Signore Dio nostro,
guarisca in noi le ferite di quella colpa
da cui, per singolare privilegio,
hai preservato la beata Vergine Maria,
nella sua Immacolata Concezione.
Per Cristo nostro Signore.
MEDITAZIONE
(Maria, felice inizio della salvezza)
Nel nostro cammino d’Avvento che ci prepara al Natale celebriamo oggi una festa piena di speranza. Incontriamo, come compagna di viaggio, Maria, la Madre di Dio, quella che ha fatto il grande pellegrinaggio della fede e nella quale, prima di ogni altra creatura, si è manifestato il frutto della salvezza operata da Gesù.
La festa dell'Immacolata Concezione ci parla innanzitutto non della nascita di Gesù, né dell'annuncio dell'angelo a Maria per affidarle la missione di dare al mondo il Salvatore, ma ci parla prima di tutto della misericordia di Dio, della sua volontà di salvare l'umanità e del trionfo della Pasqua di Gesù Cristo.
Nel salmo che oggi la liturgia ci propone abbiamo recitato: "Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto prodigi". Maria è la prima opera prodigiosa della grazia di Dio, colei che fin dall'inizio della sua esistenza è stata piena di grazia. Come diremo poi nel prefazio della messa, "hai preservato la Vergine Maria da ogni macchia di peccato originale, perché nella pienezza della grazia fosse degna madre di tuo Figlio".
(Il male non avrà il sopravvento; Maria ce lo garantisce)
Quanto è avvenuto in Maria è soprattutto un motivo per un'azione di grazie ed è una speranza per tutta la Chiesa e per l'umanità. È vero che già dall'inizio - come abbiamo letto nel libro della Genesi – è esistita la realtà del male e del peccato. Questo racconto antico pieno di significato ci parla dell'inganno, della menzogna, della rottura della comunione con Dio e con gli altri, dell'istigazione al male. È una storia che continua ancora. Se guardiamo dentro di noi, attorno a noi ed alla situazione del nostro mondo, cogliamo immediatamente gli effetti di quell'opera distruttrice.
Ma fin dall'inizio esiste anche una prospettiva di speranza: Dio preannuncia la sua iniziativa di salvezza ed il suo combattimento contro il male che rende debole l'umanità. Ed in quell'azione che porterà a compimento il progetto di Dio appare fin dall'inizio una donna, nella quale i credenti riconoscono la Madre di Dio. Dalla sua stirpe nascerà il Salvatore e lei stessa sarà la prima salvata, già dalla sua concezione, mostrando così l’inizio della vittoria.
Anche San Paolo, nell'inno che abbiamo letto nella seconda lettura, proclama quali sono i piani di Dio per l'umanità: ci ha scelti; ci ha destinati ad essere suoi figli; ci ha colmati del suo amore e ci ha chiamati alla santità; ci ha fatto eredi del suo Regno, in quanto fratelli di Gesù Cristo; ha voluto colmarci della grandezza dei suoi favori. San Paolo non cita qui Maria, ma noi ci rendiamo facilmente conto che è in lei in primo luogo e in un modo più pieno che si realizza il piano di Dio. Lei ha ricevuto fin dall'inizio quell'eredità di salvezza e per questo è la lode più alta della grandezza di Dio.
(Maria, nostro modello e nostra sorella maggiore)
Ma questa realtà di Maria coinvolge tutta la Chiesa. Il papa Paolo VI spiegava che nella festa di oggi si celebrano insieme "la preparazione radicale per la venuta del Salvatore ed il felice inizio della Chiesa, bella, senza macchia né rughe". Innanzitutto è un dono di Dio all'umanità, che prepara alla radice, in Maria Immacolata, la nascita del Salvatore. C'è qui, nel ricolmare della sua grazia una ragazza di Nazaret, un nostra sorella, un sì anticipato di Dio all'umanità. Anche noi speriamo di partecipare alla grazia di Dio che lei ha già ricevuto. Ed in questa realtà nuova di Maria, la piena di grazia, e nella sua risposta di fedele serva che ascoltavamo nel vangelo, c’è anche il felice inizio della storia della Chiesa, come comunità dei salvati in Cristo, dei rinnovati dalla grazia di Dio.
Ella ci mostra qual è la vera immagine della Chiesa. Ella vive le vicende della storia, l'ascolto della Parola, l'accoglienza della fede, il servizio generoso al piano di Dio, e l'amore e l'aiuto verso quelli che hanno bisogno di lei. Maria c'insegna il modo migliore di vivere l'Avvento e di preparare il Natale, Maria è contemporaneamente discepola i maestra nella scuola delle Beatitudini, e da lei impariamo, più che da nessuno altro, il vangelo, perché è la sua migliore incarnazione. Oggi con tutta la Chiesa rendiamo grazie a Dio per le meraviglie che ha operato in Maria e per quelle che vuole operare in noi.
JOSEP M. DOMINGO
Colore liturgico: Bianco
Antifona d'ingresso
Esulto e gioisco nel Signore,
l’anima mia si allieta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza,
mi ha avvolto con il manto della giustizia,
come una sposa adornata di gioielli. (Is 61,10)
Colletta
O Padre, che nell’Immacolata Concezione della Vergine
hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio,
e in previsione della morte di lui
l’hai preservata da ogni macchia di peccato,
concedi anche a noi, per sua intercessione,
di venire incontro a te in santità e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA (Gen 3,9-15.20)
Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna.
Dal libro della Gènesi
[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 97)
Rit: Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
SECONDA LETTURA (Ef 1,3-6.11-12)
In Cristo Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Lc 1,28)
Alleluia, alleluia.
Rallègrati, piena di grazia,
il Signore è con te,
benedetta tu fra le donne.
Alleluia.
VANGELO (Lc 1,26-38)
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
Nella Vergine Madre preservata dal peccato originale
Dio ci offre l'immagine dell'umanità nuova,
che partecipa in pienezza alla vittoria di Cristo.
Per intercessione di Maria immacolata,
innalziamo al Padre la nostra preghiera.
R. Benedici e proteggi i tuoi figli, Signore.
1. Perché la Chiesa di Cristo,
a imitazione di Maria vergine e madre,
come sposa santa e immacolata, vada incontro al Signore che viene, preghiamo. R.
2. Perché la potenza del Signore
tolga dalla nostra vita il peso e la tristezza del peccato
e ci faccia gustare la vera libertà dei figli, preghiamo. R.
3. Perché il popolo cristiano riconosca in Maria immacolata
un segno di consolazione e di speranza
in mezzo alle prove della vita, preghiamo. R.
4. Perché ogni vita nuova concepita nel grembo materno
sia accolta e custodita come un valore intangibile
e una benedizione di Dio, preghiamo. R.
5. Perché l'Eucaristia che celebriamo
sia per tutti noi lievito di purezza e di santità,
che ci rinnovi nel corpo e nello spirito, preghiamo. R.
Dio grande e misericordioso, fa' che il nostro impegno nel mondo non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio, ma la sapienza che viene dal cielo ci guidi alla comunione con Cristo, nostro Salvatore.
Egli è Dio...
Preghiera sulle offerte
Accetta, Signore, il sacrificio di salvezza,
che ti offriamo nella festa dell’Immacolata Concezione
della beata Vergine Maria,
e come noi la riconosciamo preservata per tua grazia
da ogni macchia di peccato,
così, per sua intercessione,
fa’ che siamo liberati da ogni colpa.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona di comunione
Grandi cose di te si cantano, o Maria,
perché da te è nato il sole di giustizia,
Cristo, nostro Dio.
Preghiera dopo la comunione
Il sacramento che abbiamo ricevuto, Signore Dio nostro,
guarisca in noi le ferite di quella colpa
da cui, per singolare privilegio,
hai preservato la beata Vergine Maria,
nella sua Immacolata Concezione.
Per Cristo nostro Signore.
MEDITAZIONE
(Maria, felice inizio della salvezza)
Nel nostro cammino d’Avvento che ci prepara al Natale celebriamo oggi una festa piena di speranza. Incontriamo, come compagna di viaggio, Maria, la Madre di Dio, quella che ha fatto il grande pellegrinaggio della fede e nella quale, prima di ogni altra creatura, si è manifestato il frutto della salvezza operata da Gesù.
La festa dell'Immacolata Concezione ci parla innanzitutto non della nascita di Gesù, né dell'annuncio dell'angelo a Maria per affidarle la missione di dare al mondo il Salvatore, ma ci parla prima di tutto della misericordia di Dio, della sua volontà di salvare l'umanità e del trionfo della Pasqua di Gesù Cristo.
Nel salmo che oggi la liturgia ci propone abbiamo recitato: "Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto prodigi". Maria è la prima opera prodigiosa della grazia di Dio, colei che fin dall'inizio della sua esistenza è stata piena di grazia. Come diremo poi nel prefazio della messa, "hai preservato la Vergine Maria da ogni macchia di peccato originale, perché nella pienezza della grazia fosse degna madre di tuo Figlio".
(Il male non avrà il sopravvento; Maria ce lo garantisce)
Quanto è avvenuto in Maria è soprattutto un motivo per un'azione di grazie ed è una speranza per tutta la Chiesa e per l'umanità. È vero che già dall'inizio - come abbiamo letto nel libro della Genesi – è esistita la realtà del male e del peccato. Questo racconto antico pieno di significato ci parla dell'inganno, della menzogna, della rottura della comunione con Dio e con gli altri, dell'istigazione al male. È una storia che continua ancora. Se guardiamo dentro di noi, attorno a noi ed alla situazione del nostro mondo, cogliamo immediatamente gli effetti di quell'opera distruttrice.
Ma fin dall'inizio esiste anche una prospettiva di speranza: Dio preannuncia la sua iniziativa di salvezza ed il suo combattimento contro il male che rende debole l'umanità. Ed in quell'azione che porterà a compimento il progetto di Dio appare fin dall'inizio una donna, nella quale i credenti riconoscono la Madre di Dio. Dalla sua stirpe nascerà il Salvatore e lei stessa sarà la prima salvata, già dalla sua concezione, mostrando così l’inizio della vittoria.
Anche San Paolo, nell'inno che abbiamo letto nella seconda lettura, proclama quali sono i piani di Dio per l'umanità: ci ha scelti; ci ha destinati ad essere suoi figli; ci ha colmati del suo amore e ci ha chiamati alla santità; ci ha fatto eredi del suo Regno, in quanto fratelli di Gesù Cristo; ha voluto colmarci della grandezza dei suoi favori. San Paolo non cita qui Maria, ma noi ci rendiamo facilmente conto che è in lei in primo luogo e in un modo più pieno che si realizza il piano di Dio. Lei ha ricevuto fin dall'inizio quell'eredità di salvezza e per questo è la lode più alta della grandezza di Dio.
(Maria, nostro modello e nostra sorella maggiore)
Ma questa realtà di Maria coinvolge tutta la Chiesa. Il papa Paolo VI spiegava che nella festa di oggi si celebrano insieme "la preparazione radicale per la venuta del Salvatore ed il felice inizio della Chiesa, bella, senza macchia né rughe". Innanzitutto è un dono di Dio all'umanità, che prepara alla radice, in Maria Immacolata, la nascita del Salvatore. C'è qui, nel ricolmare della sua grazia una ragazza di Nazaret, un nostra sorella, un sì anticipato di Dio all'umanità. Anche noi speriamo di partecipare alla grazia di Dio che lei ha già ricevuto. Ed in questa realtà nuova di Maria, la piena di grazia, e nella sua risposta di fedele serva che ascoltavamo nel vangelo, c’è anche il felice inizio della storia della Chiesa, come comunità dei salvati in Cristo, dei rinnovati dalla grazia di Dio.
Ella ci mostra qual è la vera immagine della Chiesa. Ella vive le vicende della storia, l'ascolto della Parola, l'accoglienza della fede, il servizio generoso al piano di Dio, e l'amore e l'aiuto verso quelli che hanno bisogno di lei. Maria c'insegna il modo migliore di vivere l'Avvento e di preparare il Natale, Maria è contemporaneamente discepola i maestra nella scuola delle Beatitudini, e da lei impariamo, più che da nessuno altro, il vangelo, perché è la sua migliore incarnazione. Oggi con tutta la Chiesa rendiamo grazie a Dio per le meraviglie che ha operato in Maria e per quelle che vuole operare in noi.
JOSEP M. DOMINGO
venerdì 26 novembre 2010
A V V E N T O 2 0 1 0
Fratelli, oggi inizia il tempo d'Avvento e nello stesso tempo un nuovo Anno liturgico. L’Avvento è particolarmente indicato per commemorare l’iniziativa straordinaria di Dio di visitarci e salvarci.
Colui che viene è sempre Gesù, non attendiamo un altro Salvatore. In lui infatti si compie tutto ciò che cerchiamo e aneliamo. Per questo, Avvento è preparare le vie del Signore; è fare posto nel nostro intimo a Dio e a Gesù perché possano essere sempre più parte di noi.
Nelle quattro settimane d’Avvento prepariamoci a celebrare come si conviene il Natale di Dio.
Colui che viene è sempre Gesù, non attendiamo un altro Salvatore. In lui infatti si compie tutto ciò che cerchiamo e aneliamo. Per questo, Avvento è preparare le vie del Signore; è fare posto nel nostro intimo a Dio e a Gesù perché possano essere sempre più parte di noi.
Nelle quattro settimane d’Avvento prepariamoci a celebrare come si conviene il Natale di Dio.
martedì 23 novembre 2010
venerdì 19 novembre 2010
XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)
LA LITURGIA DEL GIORNO
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA (2Sam 5,1-3)
Unsero Davide re d’Israele.
Dal secondo libro di Samuèle
In quei giorni, vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”».
Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 121)
Rit: Andremo con gioia alla casa del Signore.
Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!
È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.
SECONDA LETTURA (Col 1,12-20)
Ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Fratelli, ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce.
È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre
e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore,
per mezzo del quale abbiamo la redenzione,
il perdono dei peccati.
Egli è immagine del Dio invisibile,
primogenito di tutta la creazione,
perché in lui furono create tutte le cose
nei cieli e sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili:
Troni, Dominazioni,
Principati e Potenze.
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui e in vista di lui.
Egli è prima di tutte le cose
e tutte in lui sussistono.
Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa.
Egli è principio,
primogenito di quelli che risorgono dai morti,
perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose.
È piaciuto infatti a Dio
che abiti in lui tutta la pienezza
e che per mezzo di lui e in vista di lui
siano riconciliate tutte le cose,
avendo pacificato con il sangue della sua croce
sia le cose che stanno sulla terra,
sia quelle che stanno nei cieli.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mc 11,9.10)
Alleluia, alleluia.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Alleluia.
VANGELO (Lc 23,35-43)
Signore, ricordarti di me quando entrerai nel tuo regno.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
La bellezza e la gloria di Dio non si sono manifestate ai potenti di questo mondo. Sono i poveri e i sofferenti, siamo noi nella nostra condizione di peccatori che possiamo riconoscere in Gesù Cristo il Signore dell’universo.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, nel tuo regno ricordati di noi.
1. Perché i potenti della terra ricordino sempre che i popoli che guidano non sono loro proprietà, ma sono affidati alla loro responsabilità. Preghiamo.
2. Perché sappiamo riconoscere nella storia il dispiegarsi del tuo progetto di salvezza. Preghiamo.
3. Perché la ricerca del senso della nostra vita parta sempre dalla consapevolezza del tuo amore. Preghiamo.
4. Perché abbiamo sempre la forza di riconoscerti nel nostro fratello sofferente. Preghiamo.
O Padre, tante cose si impongono per essere al centro del nostro mondo. Fa’ che nell’incertezza di questa vita terrena sappiamo sempre riconoscere in te il nostro re e Signore. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
Preghiera sulle offerte
Accetta, o Padre,
questo sacrificio di riconciliazione,
e per i meriti del Cristo tuo Figlio
concedi a tutti i popoli il dono dell’unità e della pace.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
PREFAZIO
Cristo sacerdote e re dell’universo.
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu con olio di esultanza
hai consacrato Sacerdote eterno
e Re dell’universo il tuo unico Figlio,
Gesù Cristo nostro Signore.
Egli, sacrificando se stesso
immacolata vittima di pace sull’altare della Croce,
operò il mistero dell’umana redenzione;
assoggettate al suo potere tutte le creature,
offrì alla tua maestà infinita
il regno eterno e universale:
regno di verità e di vita,
regno di santità e di grazia,
regno di giustizia, di amore e di pace...
E noi,
uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...
Antifona di comunione
Re in eterno siede il Signore:
benedirà il suo popolo nella pace. (Sal 29,10-11)
Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, che ci hai nutriti
con il pane della vita immortale,
fa’ che obbediamo con gioia a Cristo, Re dell’universo,
per vivere senza fine con lui nel suo regno glorioso.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
MEDITAZIONE
(Il Re dei giudei)
Abbiamo appena visto come sia diverso Gesù dagli altri re. È un re a sé stante; un re inchiodato a una croce, che dal suo trono accoglie la supplica di quello che chiamiamo il Buon Ladrone e gli concede quello che chiede. È molto bello il testo di oggi. La croce di Gesù non è la triste croce del supplizio, ma la croce della salvezza. Gesù regna dalla croce.
È impossibile confondere Gesù con un qualche altro re. Le “maestà” dell’epoca romanica, rivestite di preziose tuniche e cinte di brillanti corone non hanno in sé nessuna drammaticità. Con la dignità e la serenità che ispirano ci manifestano un Gesù sacerdote e salvatore che contagia confidenza e devozione. Qui vorrei brevemente accennare al dipinto del Crocifisso del beato Angelico nel convento domenicano di S. Marco a Firenze. Si tratta di un Cristo dallo sguardo pieno di amore e di tenerezza. Un frate è inginocchiato e abbracciato alla croce, il volto estasiato, che manifesta l’amore e la tenerezza che sale dal suo cuore. Questo Crocifisso illuminava il cuore del frate che abitava quella cella. Croce serena ed eccelsa, croce di amore e di salvezza. La croce del nostro re, di Gesù.
Nella maggior parte delle case c’è un crocifisso. Questa immagine ha aiutato e continua ad aiutare molte persone. È l’immagine che ci ricorda che Gesù ci ama, che ha dato la vita per noi, che ci accompagna nei momenti duri, difficili e tristi come anche nei momenti belli. Ci trasmette serenità e speranza e fa nascere nel nostro cuore un sentimento di riconoscenza. Baciare la croce con affetto riconoscente ci farà allora avvicinare di più a Gesù e avvertire la sua presenza.
Gesù, il crocifisso, è il nostro re perché ci ha salvato e ci salva con la sua morte e risurrezione. Con quanta forza e serenità, da quel trono che è la croce, risponde a colui che, pure crocifisso, gli chiede la salvezza: “Oggi sarai con me in paradiso”.
Cerchiamo anche noi, avvolti da errori e peccati, di accostarci a Gesù crocifisso e di dirgli: “Ti amo, Signore; perdonami; ricordati di me“. La nostra preghiera, carica di amore e di riconoscenza, sarà certamente ascoltata.
Il nostro re è pronto ad ascoltarci e a salvarci e questo deve colmarci di gioia. Naturalmente dobbiamo accostarci a lui con fiducia e aprirgli il nostro cuore. Accostiamoci alla croce con devozione, abbracciamola e amiamola. La croce di Gesù è luce e senso per la nostra vita.
(Le caratteristiche del Regno di Gesù)
Gesù ci invita a far parte del suo Regno, ma non ci obbliga. Ce lo offre nella speranza che noi lo accogliamo. Per questo ci dice quali sono le caratteristiche del suo Regno (le proclameremo nel prefazio tra qualche minuto). Il suo Regno è universale e eterno. È un “Regno di verità e di vita, un Regno di santità e di grazia, un Regno di giustizia, di amore e di pace”.
Regno di verità e di vita. Gesù non gioca con le persone. È sincero. Non usa nessuno. Sua legge è la verità. Lui non ci inganna, per cui vale la pena mettersi al suo servizio. Vuole anche darci la vita, la sua stessa vita. Egli è la Vita e questa vita la vuole dare a noi. Con lui viviamo e vivremo!
Regno di santità e di grazia. Vuole che camminiamo verso la santità, che è l’unica vera meta. Vuole che siamo santi, che viviamo santamente, praticando le virtù. In questo modo saremo simili a lui. Attraverso la grazia, il suo dono prezioso che ci fa suoi amici. Impegniamoci ad essere amici di Gesù. Lui, l’Amico ci concederà con ancora più abbondanza il dono della grazia, della comunione con lui.
Regno di giustizia, di amore e di pace. Essere giusti, non fare differenze. Essere giusti con tutti, perché ogni persona ha la stessa dignità. Regno di amore. Amare è la nostra vocazione! Amare tutti e saper perdonare, gettare ponti di dialogo tra tutti. Regno di pace. Diamoci da fare per ricercare la pace, la pace vera, quella che solo Gesù ci può dare.
Che programma stupendo! Lasciamoci afferrare da Cristo e condurre da lui. “Lui è l’immagine del Dio invisibile”, come affermava la seconda lettura. Lui è anche il nostro Buon Pastore e in quest’ultima domenica dell’anno liturgico diciamogli ancora una volta che vogliamo che sia sempre lui a guidarci. Lo diciamo a lui che anche oggi si offre pienamente a noi nell’Eucaristia.
JOAN SOLER
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo
Grado della Celebrazione: SOLENNITA'
Colore liturgico: Bianco
Antifona d'ingresso
L’Agnello immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza
e sapienza e forza e onore:
a lui gloria e potenza nei secoli, in eterno. (Ap 5,12; 1,6)
Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che hai voluto rinnovare tutte le cose
in Cristo tuo Figlio, Re dell’universo,
fa’ che ogni creatura, libera dalla schiavitù del peccato,
ti serva e ti lodi senza fine. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA (2Sam 5,1-3)
Unsero Davide re d’Israele.
Dal secondo libro di Samuèle
In quei giorni, vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”».
Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 121)
Rit: Andremo con gioia alla casa del Signore.
Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!
È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.
SECONDA LETTURA (Col 1,12-20)
Ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Fratelli, ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce.
È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre
e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore,
per mezzo del quale abbiamo la redenzione,
il perdono dei peccati.
Egli è immagine del Dio invisibile,
primogenito di tutta la creazione,
perché in lui furono create tutte le cose
nei cieli e sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili:
Troni, Dominazioni,
Principati e Potenze.
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui e in vista di lui.
Egli è prima di tutte le cose
e tutte in lui sussistono.
Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa.
Egli è principio,
primogenito di quelli che risorgono dai morti,
perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose.
È piaciuto infatti a Dio
che abiti in lui tutta la pienezza
e che per mezzo di lui e in vista di lui
siano riconciliate tutte le cose,
avendo pacificato con il sangue della sua croce
sia le cose che stanno sulla terra,
sia quelle che stanno nei cieli.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mc 11,9.10)
Alleluia, alleluia.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Alleluia.
VANGELO (Lc 23,35-43)
Signore, ricordarti di me quando entrerai nel tuo regno.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
La bellezza e la gloria di Dio non si sono manifestate ai potenti di questo mondo. Sono i poveri e i sofferenti, siamo noi nella nostra condizione di peccatori che possiamo riconoscere in Gesù Cristo il Signore dell’universo.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, nel tuo regno ricordati di noi.
1. Perché i potenti della terra ricordino sempre che i popoli che guidano non sono loro proprietà, ma sono affidati alla loro responsabilità. Preghiamo.
2. Perché sappiamo riconoscere nella storia il dispiegarsi del tuo progetto di salvezza. Preghiamo.
3. Perché la ricerca del senso della nostra vita parta sempre dalla consapevolezza del tuo amore. Preghiamo.
4. Perché abbiamo sempre la forza di riconoscerti nel nostro fratello sofferente. Preghiamo.
O Padre, tante cose si impongono per essere al centro del nostro mondo. Fa’ che nell’incertezza di questa vita terrena sappiamo sempre riconoscere in te il nostro re e Signore. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
Preghiera sulle offerte
Accetta, o Padre,
questo sacrificio di riconciliazione,
e per i meriti del Cristo tuo Figlio
concedi a tutti i popoli il dono dell’unità e della pace.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
PREFAZIO
Cristo sacerdote e re dell’universo.
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu con olio di esultanza
hai consacrato Sacerdote eterno
e Re dell’universo il tuo unico Figlio,
Gesù Cristo nostro Signore.
Egli, sacrificando se stesso
immacolata vittima di pace sull’altare della Croce,
operò il mistero dell’umana redenzione;
assoggettate al suo potere tutte le creature,
offrì alla tua maestà infinita
il regno eterno e universale:
regno di verità e di vita,
regno di santità e di grazia,
regno di giustizia, di amore e di pace...
E noi,
uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo...
Antifona di comunione
Re in eterno siede il Signore:
benedirà il suo popolo nella pace. (Sal 29,10-11)
Preghiera dopo la comunione
O Dio, nostro Padre, che ci hai nutriti
con il pane della vita immortale,
fa’ che obbediamo con gioia a Cristo, Re dell’universo,
per vivere senza fine con lui nel suo regno glorioso.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
MEDITAZIONE
(Il Re dei giudei)
Abbiamo appena visto come sia diverso Gesù dagli altri re. È un re a sé stante; un re inchiodato a una croce, che dal suo trono accoglie la supplica di quello che chiamiamo il Buon Ladrone e gli concede quello che chiede. È molto bello il testo di oggi. La croce di Gesù non è la triste croce del supplizio, ma la croce della salvezza. Gesù regna dalla croce.
È impossibile confondere Gesù con un qualche altro re. Le “maestà” dell’epoca romanica, rivestite di preziose tuniche e cinte di brillanti corone non hanno in sé nessuna drammaticità. Con la dignità e la serenità che ispirano ci manifestano un Gesù sacerdote e salvatore che contagia confidenza e devozione. Qui vorrei brevemente accennare al dipinto del Crocifisso del beato Angelico nel convento domenicano di S. Marco a Firenze. Si tratta di un Cristo dallo sguardo pieno di amore e di tenerezza. Un frate è inginocchiato e abbracciato alla croce, il volto estasiato, che manifesta l’amore e la tenerezza che sale dal suo cuore. Questo Crocifisso illuminava il cuore del frate che abitava quella cella. Croce serena ed eccelsa, croce di amore e di salvezza. La croce del nostro re, di Gesù.
Nella maggior parte delle case c’è un crocifisso. Questa immagine ha aiutato e continua ad aiutare molte persone. È l’immagine che ci ricorda che Gesù ci ama, che ha dato la vita per noi, che ci accompagna nei momenti duri, difficili e tristi come anche nei momenti belli. Ci trasmette serenità e speranza e fa nascere nel nostro cuore un sentimento di riconoscenza. Baciare la croce con affetto riconoscente ci farà allora avvicinare di più a Gesù e avvertire la sua presenza.
Gesù, il crocifisso, è il nostro re perché ci ha salvato e ci salva con la sua morte e risurrezione. Con quanta forza e serenità, da quel trono che è la croce, risponde a colui che, pure crocifisso, gli chiede la salvezza: “Oggi sarai con me in paradiso”.
Cerchiamo anche noi, avvolti da errori e peccati, di accostarci a Gesù crocifisso e di dirgli: “Ti amo, Signore; perdonami; ricordati di me“. La nostra preghiera, carica di amore e di riconoscenza, sarà certamente ascoltata.
Il nostro re è pronto ad ascoltarci e a salvarci e questo deve colmarci di gioia. Naturalmente dobbiamo accostarci a lui con fiducia e aprirgli il nostro cuore. Accostiamoci alla croce con devozione, abbracciamola e amiamola. La croce di Gesù è luce e senso per la nostra vita.
(Le caratteristiche del Regno di Gesù)
Gesù ci invita a far parte del suo Regno, ma non ci obbliga. Ce lo offre nella speranza che noi lo accogliamo. Per questo ci dice quali sono le caratteristiche del suo Regno (le proclameremo nel prefazio tra qualche minuto). Il suo Regno è universale e eterno. È un “Regno di verità e di vita, un Regno di santità e di grazia, un Regno di giustizia, di amore e di pace”.
Regno di verità e di vita. Gesù non gioca con le persone. È sincero. Non usa nessuno. Sua legge è la verità. Lui non ci inganna, per cui vale la pena mettersi al suo servizio. Vuole anche darci la vita, la sua stessa vita. Egli è la Vita e questa vita la vuole dare a noi. Con lui viviamo e vivremo!
Regno di santità e di grazia. Vuole che camminiamo verso la santità, che è l’unica vera meta. Vuole che siamo santi, che viviamo santamente, praticando le virtù. In questo modo saremo simili a lui. Attraverso la grazia, il suo dono prezioso che ci fa suoi amici. Impegniamoci ad essere amici di Gesù. Lui, l’Amico ci concederà con ancora più abbondanza il dono della grazia, della comunione con lui.
Regno di giustizia, di amore e di pace. Essere giusti, non fare differenze. Essere giusti con tutti, perché ogni persona ha la stessa dignità. Regno di amore. Amare è la nostra vocazione! Amare tutti e saper perdonare, gettare ponti di dialogo tra tutti. Regno di pace. Diamoci da fare per ricercare la pace, la pace vera, quella che solo Gesù ci può dare.
Che programma stupendo! Lasciamoci afferrare da Cristo e condurre da lui. “Lui è l’immagine del Dio invisibile”, come affermava la seconda lettura. Lui è anche il nostro Buon Pastore e in quest’ultima domenica dell’anno liturgico diciamogli ancora una volta che vogliamo che sia sempre lui a guidarci. Lo diciamo a lui che anche oggi si offre pienamente a noi nell’Eucaristia.
JOAN SOLER
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